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Mercato di riparazione: ecco cosa potrebbe accadere in Serie A

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cassano milan
La Serie A si riposa durante la pausa natalizia (si riprende il 6 gennaio 2011) ma non i direttori sportivi e i talent-scout delle società di calcio, già a caccia di nuovi crack e di necessarie correzioni. Vediamo cosa potrebbe servire e cosa sta accadendo alle venti squadre di Serie A, considerato che il 3 gennaio 2011 inizierà ufficialmente la sessione di calciomercato invernale, che si prospetta piuttosto movimentata. 

Bari – I galletti, ultimi in classifica, hanno bisogno di almeno 5-6 elementi per rinforzare una rosa praticamente indebolita rispetto all'anno scorso e falcidiata dagli infortuni (più che una squadra di calcio sembra un pronto soccorso). In particolare servono come il pane un difensore centrale, un esterno di centrocampo (necessario per il 4-4-2 di Ventura) e un attaccante da doppia cifra. Terlizzi, Foggia e Paolucci sono nomi da tener d'occhio. In uscita, bisogna tenersi stretto Almiron ma il mediano argentino è ricercatissimo e difficilmente potrebbe rimanere a Bari.

Bologna – Il cambio di proprietà è stato provvidenziale (Porcedda da bandire nel mondo del calcio...) ma l'impressione è che visti i "lavori in corso" non ci saranno grossi movimenti in entrata. La squadra è a posto così, forse ha bisogno di un'alternativa al sempreverde Di Vaio. In uscita il centrale Britos.

Brescia – Il bomber Caracciolo è all'80 % in uscita: lo cercano in tanti, soprattutto il Napoli, desideroso di rinforzare il reparto avanzato. Deludentissimo Eder: se lo cede, il Brescia può subito comprare un altro attaccante da doppia cifra. Ma nel frattempo Diamanti si è dichiarato alla Fiorentina... Corioni dovrà rimanere vigile. Beretta ha bisogno a nostro avviso di un terzino e di un altro centrocampista, ma se la squadra recupera a livello mentale la salvezza non è un miraggio perché la rosa è buona.

Cagliari – La vertenza Marchetti è da censura: il portiere sicuramente se si libererà andrà al Genoa. Il suo sostituto Agazzi sta facendo ottime cose. Donadoni (che ha rilevato Bisoli) ha rilanciato Nenè (vedi il tris contro il Catania) e ridato vigore agli ex dissidenti Conti e Agostani. Acquafresca è un'incognita e nonostante le attenzioni di Donadoni potrebbe lasciare la Sardegna. In quel caso sarà d'obbligo un sostituto in avanti, anche se Ragatzu è un giovane interessante.

Catania – La "squadra delle plusvalenze" è ad un bivio. Maxi Lopez, fin qui molto deludente, rischia già di lasciare Catania per andare alla Juve o alla Fiorentina, ma Lo Monaco e Pulvirenti ogni giorno dichiarano la sua incedibilità. Bluff o certezza? Noi scommetteremmo su una sua cessione a giugno, anche perché trovare un uomo gol come lui è davvero complicato. Piuttosto, uno tra Morimoto e Antenucci andrà via, con quest'ultimo leggermente favorito (l'Atalanta e il Cesena lo cercano da inizio campionato) vista anche l'operazione al ginocchio del nipponico. Vantaggiato del Padova o addirittura il ritorno di Paolucci (richiesto a gran voce da parte della tifoseria) potrebbero essere i sostituti. In uscita sicuri Barrientos, Ricchiuti, Terlizzi e probabilmente Pesce. Lo Monaco ha sondato alcuni argentini ma anche in questo caso se ne parlerà a giugno. Il rilancio di Llama sarà fondamentale per gli etnei, la classifica è buona ma bisogna finirla con i mugugni...

Cesena – Da rivelazione a Cenerentola: la causa è da ricercare sicuramente nella ristrettezza e nella poca forza dell'organico. I cesenati devono mettere mano al portafoglio se vogliono salvarsi: ci vogliono due innesti per reparto. Tanti nomi sono già stati fatti ma il budget è limitatissimo. Forse sarebbe meglio vendere un big tra Giaccherini, Schelotto e Parolo. Tutto però dipenderà anche dal destino dell'allenatore Ficcadenti, sempre in bilico.

Chievo – I clivensi sono ormai una certezza in Serie A e dimostrano che anche con una rosa di giocatori semi-sconosciuti si può sempre fare bella figura. Il ds Sartori dovrà perciò difendersi dai corteggiamenti delle grandi squadre su alcuni talenti, come il maliano Constant e il difensore Mantovani. Difficilmente Pellissier lascerà Verona: ormai è una bandiera. La squadra può tranquillamente raggiungere la salvezza, è ben collaudata e non necessita di innesti.

Fiorentina – Una delle delusioni del campionato, anche a causa di un ambiente in fermento e di un mercato fin qui deludente, cerca riscatto. Necessaria la rifondazione del parco attaccanti: Mutu se ne andrà, Jovetic è infortunato, Ljajic e Babacar sono delle scommesse ma necessitano un po' di concorrenza. Gilardino è a rischio cessione. In difesa, punteremmo sulla promozione dalla Primavera di Camporese: in quelle poche partite che ha giocato ha dimostrato già di essere ad alti livelli. A centrocampo si sente l'assenza di Montolivo e l'intermittenza di D'Agostino, perciò serve un ricambio (Almiron?) . Due portieri forti (Frey e Boruc) sono di troppo, ma visto che il francese è infortunato, meglio così...

Genoa – La regina del mercato estivo (insieme al Milan), che avevamo persino dato come tra le possibili outsider per la corsa scudetto, è alla ricerca di sé stessa. I tanti acquisti non hanno dato i risultati sperati: da insufficienza il portiere Edoardo (Marchetti a quanto pare sarà il suo sostituto), il mediano Zuculini (ottimo solo nella prima di campionato) e in parte Toni che ha segnato poco. La cessione di Ranocchia all'Inter implica la ricerca di un difensore di pari livello. Piuttosto interessanti gli attaccanti Destro (riscattato dall'Inter nell'operazione Ranocchia) e Rudolf (acquistato dagli ungheresi Debreceni). Sculli, Palladino e Jankovic, pallini dell'ex allenatore Gasperini, sono in uscita: due tra loro abbandoneranno certamente il Grifone, a Ballardini non servono per il suo 4-4-2.

Inter – Ci vorrebbero cento pagine per parlare della situazione nerazzurra, ma ci limitiamo a porci alcuni interrogativi: perché Moratti – che solitamente ha il portafoglio sempre aperto – non ha rinforzato la rosa post Triplete? Perché Benitez non ha fatto aut-aut fin dall'inizio sui temi del mercato con Moratti? Perché non trovare un sostituto di Balotelli (era inutile tenerlo, viste le continue dichiarazioni d'amore al Milan...) ? L'arrivo durante il cenone pre-natalizio del nuovo allenatore Leonardo sa di ripiego: Moratti sognava (in ordine alfabetico) Capello, Mourinho (un'utopia) e Spalletti. Ranocchia è il primo acquisto, ma occorrono un altro attaccante di valore (Sanchez in prospettiva è l'ideale) , due centrocampisti e forse un altro difensore. Ossigenare la rosa con un nuovo preparatore atletico non sarebbe male. Ci aspettiamo un pronto riscatto da parte della dirigenza nerazzurra in sede di mercato, ma illudere la tifoseria con Kakà è un grosso errore.

Juventus – Prima necessità: trovare un goleador con la G maiuscola da affiancare al fin qui straordinario Quagliarella. Il nome quasi certo è Dzeko del Wolfsburg, se si libererà un posto da extracomunitario (Sissoko è il papabile a lasciare). Seconda necessità: chiarire la posizione del convalescente Buffon, se si punta già a parole su Storari, il numero uno azzurro non può essere un ripiego... Non mancano i pretendenti, soprattutto all'estero (le due squadre di Manchester cercano per esempio un portiere...), ma non ha mai pensato di andare al Genoa visto che è la sua squadra del cuore? Terza necessità: decidere subito se puntare al titolo rinforzando la rosa con un elemento per reparto oppure puntare alla Champions mantenendo la rosa attuale che non è da scudetto, e l'eliminazione prematura in Europa League l'ha dimostrato. Grandi crack Aquilani e il serbo volante Krasic: se non ci fossero loro, sarebbero dolori.

Lazio – La grande rivelazione della Serie A non deve stravolgere la rosa a nostro avviso. Tuttavia ci accodiamo a Reja che chiede un altro attaccante: Santa Cruz del City è il favorito. Forse ci vorrebbe un portiere di prospettiva per non fare addormentare Muslera spesso colpito dalla sindrome di Paperino (vedi il gravissimo errore di Juve-Lazio). Il "profeta" Hernanes naturalmente è il colpo dell'anno.

Lecce – I salentini hanno una difesa bucata come il più classico degli Emmenthal. Perciò ci vogliono almeno tre elementi in difesa. Ma anche a centrocampo e in attacco le cose non vanno bene. Il cavallo di ritorno Chevanton non è più lui... Tuttavia, la situazione leccese assomiglia molto a quella del Cesena: tutto dipenderà dal destino dell'allenatore De Canio.

Milan – Ibrahimovic è il talismano da scudetto, ma se sbaglia una partita (vedi Cesena e Roma) sono guai. L'arrivo di Cassano è un affarone e un capriccio allo stesso tempo: speriamo metta la testa a posto (Oddo dixit). Forse era più necessaria una prima punta, considerata l'indisposizione perenne di Inzaghi e le cattive condizioni di Pato. Da due anni però si chiede a gran voce un difensore centrale di prospettiva, vista la pensione più che vicina di Nesta. Sokratis, Bonera e Yepes non sono da Milan. Ottimi fin qui Boateng e Robinho, ma per raggiungere la lode – lo ribadiamo – ci vuole il colpo da novanta in difesa. Ronalidinho è in uscita: Milano perde uno degli esponenti più importanti della movida meneghina... Non si può giocare al rallentatore in Serie A, vero Gaucho?

Napoli – Avevamo bocciato a inizio campionato il mercato partenopeo, ma l'acquisto di Cavani è un autentico "blackjack". La "zona Mazzarri" (ormai ex zona Cesarini) sa di favola, ma la fortuna si sa può voltare le spalle... Guai pertanto a mantenere la rosa allo stato attuale: ci vogliono ricambi in tutti i reparti. Solo così si potrà sognare ad occhi aperti in campionato ed Europa League. L'entusiasmo di Napoli sarà il richiamo per coloro che cercano riscatto e gloria in Serie A.

Palermo – La situazione societaria (non si è capito se il vulcanico Zamparini lascia o raddoppia...), e la mancanza di una figura di riferimento nel mercato (fa in pratica tutto lo stesso Zamparini) potrebbero essere un limite. Puntare sempre e solamente sul fronte sloveno può essere un'arma a doppio taglio, anche se fin qui Bacinovic e soprattutto Ilicic sono stati straordinari. Un errore sarebbe liberarsi di Maccarone e di Kasami, ma l'idea di giocare sempre titolare stuzzica Big Mac e lo svizzero. Da cedere semmai alcuni "soprammobili" come Glik che sa molto di personaggio dei fumetti. Fossimo nel Palermo penseremmo a trovare un ricambio a centrocampo, visto che Liverani non rende più come un tempo... Il destino di Pastore, che ha rinnovato per altre stagioni, dipenderà molto dal fantomatico ingresso dello sceicco amico di Zamparini... La Spagna però è pronta ad accogliere il "Flaco".

Parma – Classifica deludente, i ducali hanno trovato nel rilancio dell'esperto Crespo e parzialmente in Giovinco gli acquisti più azzeccati.La squadra ha poca grinta e somiglia poco al disegno tattico prospettato dall'allenatore Marino. In questi giorni si accarezza l'idea Mutu che potrebbe rilanciare le ambizioni del presidente Ghirardi. La società parmense è in affari con il Genoa per alcuni scambi: il mercato, a nostro avviso, dipenderà esclusivamente dalle transazioni con il Grifone.

Roma – Tutto quasi bloccato in entrata: fin quando ci sarà una nuova proprietà, difficilmente si faranno affari. L'arrivo-eccezione di Borriello è stato provvidenziale. Bisogna sfoltire la rosa: i più gettonati sono Baptista, Cicinho, Doni e forse anche Pizarro, accostato al Genoa. La squadra, tuttavia, è ottima (grazie anche ad alcuni innesti a parametro zero, vedi Simplicio) e se elimina le tensioni da spogliatoio, può puntare in alto sia in campionato, sia in Champions (il sorteggio è stato fin troppo benevolo...).

Sampdoria – "Padre e figlio non si lasciano mai". Recitava così uno striscione apparso a più riprese al Ferraris di Genova. Il caso Cassano, pur nella sua gravità, poteva essere ridimensionato con una salatissima multa: Garrone ha praticamente regalato il talento barese al Milan. C'è aria di smobilitazione, visto che anche Pazzini potrebbe lasciare la Samp e andare alla Juventus. Un peccato, considerato che i blucerchiati hanno una rosa buona. Si consiglia l'arrivo di un altro attaccante, ma il suo valore dipenderà esclusivamente dalle sorti del "Pazzo".

Udinese – La fabbrica friulana di talenti per antonomasia rischia di perdere già da ora Inler (Napoli) e Sanchez (Inter). In compenso, alcuni giocatori come Armero e Benatia stanno facendo bene e rappresentano una bella garanzia per il cammino di Guidolin in campionato. Anche in questo caso, il mercato dipenderà tutto dalle sorti dei due gioielli di Pozzo, visto che la rosa è attrezzata per un campionato tranquillo che fin qui (a parte un negativissimo inizio) sta regalando buone soddisfazioni ai tifosi.

Fonte foto: www.giornaledipuglia.com 

Pasqualino D'Amico

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