Borriello, l’ex che non perdona
Grande impresa della Roma nell’anticipo serale che batte a San Siro il Milan per 1-0 grazie ad una rete del fischiatissimo ex Marco Borriello, abile a sfruttare una carambola in area nei minuti iniziali della ripresa. Il Milan, apparso meno lucido rispetto alle ultime partite, ha sprecato numerose palle gol, complice un Ibra misteriosamente impreciso. Gli uomini di Ranieri, dal canto loro, hanno sfruttato l’unica palla gol del match e giocato in maniera sufficiente, con Menez in stato di grazia assoluta: ci sono anche i giallorossi per la corsa-scudetto. Unica spina il malcontento di Totti, non utilizzato e preferito prima ad Adriano e persino al giovane Okaka. Allegri ha lamentato la “sufficienza” con cui i rossoneri hanno giocato la gara e si lecca le ferite in vista della trasferta di Cagliari per la Befana: fuori Pirlo per infortunio e soprattutto Ibra per squalifica. Davvero una serata…del Diavolo!
Le inseguitrici del Milan: ok Lazio e Napoli, Juve rimandata
Chiamatela ormai Zona Cavani (o Zona Mazzarri): come nella partita decisiva di Europa League contro la Steaua Bucarest, il Napoli vince all’ultimo respiro contro un Lecce masochista. I partenopei, dopo aver attaccato per tutto il match rischiano la capitolazione con le occasionissime sprecate da Piatti e Corvia (leggendario Grava che salva sulla linea il pallone destinato in rete). Ma proprio nel contropiede successivo all’ultima azione leccese, Cavani si beve tre avversari e con un destro terrificante sul sette trafigge Rosati e manda Napoli in estasi. Il Matador, cannoniere della Serie A insieme a Di Natale, si conferma il crack della Serie A, erede per antonomasia del mitico Cesarini, il calciatore che segnava negli ultimi minuti. Mazzarri si coccola un gruppo che non molla mai e che sogna i fasti di Maratona e Careca.
Calcio spettacolo in Lazio-Udinese: alla fine la spunta la compagine biancoceleste per 3-2, grazie ad un autorete di testa di Zapata, pressato da Kozak durante un azione di calcio d’angolo all’87esimo. Anche questa volta Reja ha avuto ragione, perché il giovane attaccante ceco ha sostituito un Zarate abulico. Di Hernandes e Biava per la Lazio, Sanchez e Denis per l’Udinese le altre reti. L’Udinese recrimina per una serie incredibile di occasioni sprecate, ma esce a testa alta contro una Lazio che finisce il 2010 in bellezza, grazie ad un organico che se ben completato può dire la sua nella corsa scudetto.
La Juventus pareggia a Verona contro il Chievo per 1-1: dopo il rigore parato da Storari (un bel SMS a Buffon…), i bianconeri segnano con l’ennesima prodezza di Quagliarella (gol di rovesciata) ma sono raggiunti nel finale da Pellissier, abile ad approfittare della dormita di Sorensen e Bonucci. Contrariamente al match contro la Lazio, la Vecchia Signora (che ha annoverato tra le sue fila, vista l’emergenza a centrocampo, il giovanissimo centrocampista Giandonato, espulso al 63esimo per fallo da ultimo uomo) maledice gli ultimi minuti e non riesce a capitalizzare sulla risaia di Verona alcune palle gol. Il Chievo, pur non vincendo da diverse partite, dimostra sempre di essere una squadra ostica per le grandi.
Le altre partite
Torna a sorridere il discusso Catania di Giampaolo: contro il Brescia, basta una rete in acrobazia del neo-papà Maxi Lopez, apparso rigenerato. I rossazzurri si portano a 21 punti, a +6 dalla zona rossa.
Rallenta il Palermo frenato dal miracolato Bari, rimasto in dieci per tutta la gara: alla rete dello sloveno Ilicic, risponde un rigore discusso di Masiello. Gli uomini di Rossi rimangono comunque nelle zone alte della classifica.
Jimenez è la salvezza del Cesena: 1-0 al Cagliari, che recrimina per una traversa di Acquafresca.
Pareggio a reti bianche tra Parma e Bologna: i rossoblu esultano però per il passaggio di proprietà da Porcedda alla cordata guidata dal re del caffè Zanetti.
Rinviato per neve l’attesissimo derby tra Samp e Genoa.
Inter mondiale e i sassolini di Benitez…
La nostra analisi della domenica non può non terminare con il trionfo nel Mondiale del Club dell’Inter, che ottiene il suo terzo alloro mondiale battendo in finale i sorprendenti congolesi del Mazembe per 3-0 grazie alle reti di Pandev, Eto’O e Biabiany. Un trionfo piuttosto scontato che suggella un 2010 davvero straordinario per la società di Moratti, che ha vinto scudetto, coppa Italia, Coppa Campioni, Supercoppa Italiana e il Mondiale per Club. Ma la vittoria di quest’ultimo trofeo è in parte macchiata dal durissimo sfogo di Benitez, che per mezzo stampa se la prende con la società per una campagna acquisti magrissima e per le difficoltà organizzative all’interno dello spogliatoio. Un’autentica uscita “a scoppio ritardato” per l’allenatore spagnolo che evidentemente doveva togliersi qualche sassolino dalle scarpe, considerate le continue voci sul suo possibile esonero. Aspettiamoci a questo punto qualche colpo di scena tra le fila della “Pazza Inter”, che non riesce evidentemente a godersi in santa pace un trionfo inseguito per quarantacinque lunghissimi anni e che dovrà immancabilmente iniziare una lunga e difficilissima risalita in campionato, essendo a -13 dal Milan con due partite in meno.
Fonte foto:www.calciomercato.it
Pasqualino D’Amico
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