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Sedicesima giornata Serie A: la grande fuga del Milan

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Dopo la paura per un clamoroso sciopero dei calciatori, saltato miracolosamente proprio in extremis grazie all'accordo raggiunto tra Lega e Assocalciatori, si ricomincia a parlare solo di calcio e di Serie A. Il Milan non si ferma più. I rossoneri di mister Allegri, dopo aver passeggiato a Bologna (0-3), si portano a + 6 sul terzetto composto da Napoli, Juventus e Lazio, che si è fatta sconfiggere in "Zona Cesarini" proprio dai bianconeri. Continua nel frattempo la risalita di Roma e Palermo, a ridosso di questo trio, mentre non ha giocato l’Inter, impegnata nel Mondiale per Club. In coda, importanti acuti di Brescia e Lecce. 

Boateng-Robinho-Ibra: i soliti noti

Nel lunch match della sedicesima giornata, il Milan batte il Bologna per 3-0. I rossoneri, ormai consolidati con il loro 4-4-2 imbottito di mediani e orchestrati da un Ibra indispensabile, dopo un’iniziale bordata di Ramirez sventata da Abbiati, prendono le redini del gioco e colpiscono a più riprese con i marcatori del precedente match di campionato: Boateng e Robinho nel primo tempo, Ibrahimovic nella ripresa. Il Bologna, che in settimana ha vinto il recupero contro il Chievo, è poca cosa e spreca persino un rigore sul 3-0 con Di Vaio (abile Abbiati ad intuire la traiettoria). La vera partita per i felsinei si sta giocando però in società, poiché i giocatori hanno messo in mora il glorioso club e con il rischio davvero concreto che a fine anno possano essere liberi di scegliersi una squadra. Tuttavia i 19 punti accumulati finora rappresentano la grande prova di professionalità dei ragazzi di Malesani. Che dire del Milan: in questo momento, alla luce delle performance degli avversari, mai come adesso ha i galloni della squadra favorita per la vittoria finale.

Krasic, l’incubo della Lazio

La Juventus supera all’ultimo giro di lancette una Lazio troppo distratta e già paga del pareggio. Grande protagonista, manco a dirlo, nel 2-1 del posticipo serale è il solito Milos Krasic che dopo aver superato in velocità sulla destra il frastornato Cavanda, trafigge Muslera, colpevolissimo di non aver coperto il palo (di fatto, la traiettoria dell’esterno destro del serbo è stata accompagnata in rete dal portiere uruguayano). Di Chiellini, in apertura di match e del laziale Zarate le altre reti. La Juve, dopo la vittoria di Catania, è in grande spolvero. Bella la prestazione di Aquilani. La Lazio, invece, recrimina per il mancato pareggio, ma per vincere i campionati bisogna anche vincere in trasferta contro le big…

Il ritorno di Marechiaro

Torna il Napoli formato trasferta: un colpo di testa di Hamsik regala ai partenopei la vittoria contro il Genoa che recrimina per una serie di decisioni arbitrali. Pur lamentando l’assenza di Lavezzi, il Napoli risalta un Hamsik tornato a grandi livelli: è da applausi, in questo momento, il secondo posto. Mercoledì prossimo, ci sarà un appuntamento da non fallire: la vittoria contro lo Steaua Bucarest in Europa League. Il Genoa, non è più la squadra sparagnina dell’anno scorso, e Toni spesso appare fin troppo isolato in area. Ballardini dovrà lavorare parecchio e si augura che con il mercato di gennaio le cose si sistemino definitivamente.

Le altre partite

Il Palermo supera per 3-1 il Parma, grazie alle reti di Pinella, Miccoli e Kasami, nonostante la prova incolore di Pastore. La Roma soffre, ma vince contro il derelitto ed incerto Bari: basta una rete di Juan. Totti sbaglia un rigore.

Tris di Nenè servito dal Cagliari ad un Catania nervoso e in vena di regali natalizi. Giampaolo, già discusso dalla piazza etnea, rischia grosso, complice una posizione di campionato non più tranquilla (+ 3 dal terzultimo posto).

Continua il magic moment di Di Natale e l’Udinese può così volare in alto: 2-1 ad una Fiorentina davvero deludente.

Resuscitano Lecce (3-2 al Chievo) e Brescia (buona la prima per Mister Beretta: 1-0) e la salvezza non è più così lontana.

Pasqualino D’Amico

Fonte foto:www.aimc.eu

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