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Quattordicesima giornata serie A: l’Inter si risveglia, rallentano le grandi

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Dopo la felice parentesi Champions (in cui Milan, Roma e Inter hanno ormai legittimato la qualificazione agli ottavi), si ricomincia a parlare di serie A. La quattordicesima giornata conferma che il campionato nasconde sempre tranelli per le squadre che puntano al titolo: infatti, ad eccezione dell'Inter, che risorge contro il Parma, le altre non vincono favorendo di fatto il primo tentativo di rimonta nerazzurro al titolo.

Inter, cinque sberle alle critiche

L'Inter dà segni di vita. Nel consueto lunch match, gli uomini di Benitez battono il Parma per 5-2. Grandi protagonisti sono stati Dejan Stankovic, autore di una tripletta e l'ex nerazzurro Crespo, che ne fa due. Di Cambiasso e Thiago Motta le altre reti dell'Inter, che complice il pareggio del Milan a Genova, rosicchia due punti alla capolista portandosi a -7. Pur lamentando le solite gravi assenze (ai quali si è inevitabilmente aggiunta quella di Samuel Eto'o, squalificato tre giornate per la prova tv), l'Inter è sembrata guarita (almeno per il momento), con un gioco fluido. Tuttavia Benitez dovrà continuare a lavorare, per iniziare una rimonta che è ancora possibile. Per il Parma (che era andato in vantaggio all'inizio) molta sfortuna (ha colpito due legni e ha trovato un ottimo Castellazzi) ma chiaramente gravissimi errori in difesa. Marino ha però trovato nel brasiliano Angelo un esterno d'attacco davvero temibile che può essere decisivo nel suo modulo a tre punte.

Il Pazzo riprende il Milan

Nonostante un'ottima prestazione, il Milan non riesce nell'impresa di espugnare il Ferraris e viene bloccato dalla Samp piuttosto guardinga ma cinica. Al vantaggio di Robinho, verso la fine del primo tempo, risponde Pazzini nella ripresa, che sfrutta a dovere un calcio d'angolo. Il Milan ha messo più volte alle corde la Samp, ma ha sprecato alcune occasioni che avrebbero chiuso il match. Da segnalare una mostruosa parata di Abbiati su un colpo di testa di Pozzi. Il primo posto per i rossoneri, comunque, è ancora salvo (+3 sulla Lazio). La Samp, dal canto suo, da quando Cassano non viene più schierato, è diventata una squadra che dipende essenzialmente dalle prodezze di Pazzini e da una difesa piuttosto ermetica.

Brodino Lazio, Catania soddisfatto

All'Olimpico di Roma, Lazio e Catania dividono la posta in palio: 1 -1. Accade tutto nel finale di primo tempo: alla rete catanese di Silvestre, abile a sfruttare un angolo di Llama, risponde subito Hernandes, che sfrutta la dormita collettiva del Catania con un destro dal limite. La Lazio, pur annoverando un Zarate versione "de luxe" è in fase involutiva. Il match contro l'Inter di venerdì prossimo sarà l'ennesima prova della verità per gli uomini di Reja: quali saranno le loro vere ambizioni? Il Catania ha avuto il merito di chiudere tutti i varchi, è sempre pericolosissimo nei calci piazzati e nei contropiedi, ma la fase offensiva lascia ancora a desiderare. Il risultato, comunque, è soddisfacente per i rossazzurri, che si trovano in una posizione di classifica tranquilla.

Le altre partite

Il Napoli versione trasferta non c'è più: l'Udinese vince 3-1 grazie ad un sontuoso Di Natale, autore della seconda tripletta stagionale. Stesso risultato in Palermo-Roma: i rosanero sono alla terza vittoria consecutiva, trascinati dai tre tenori Miccoli, Pastore e Ilicic. Roma inesistente.

La Juve acciuffa in extremis la Fiorentina: 1-1. Boruc monumentale nelle tante occasioni bianconere, ma un po' distratto in occasione della rete di Pepe.

Il Cagliari del nuovo ciclo Donadoni, concede il bis: 3-2 al Lecce. Ottimo Matri, autore di due reti. De Canio, allenatore del Lecce, ha rassegnato le dimissioni.

Pareggi in Bari-Cesena (1-1) e Brescia-Genoa (0-0, vince la neve). Non giocata Bologna-Chievo, a causa della fitta nevicata che ha colpito il capoluogo emiliano.

Fonte foto: forzainter.net

Pasqualino D'Amico

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