E’ stato un turno interlocutorio in Serie A, che ha dato ai tifosi numerose risposte: Milan e Lazio in fuga, Inter in crisi, Juventus, Roma e Napoli rimandate.
Al Milan basta Ibra: Inter sotto shock
Un rigore di Ibrahimovic al quinto minuto (fallo netto di Materazzi sullo svedese) permette al Milan di restare al comando della graduatoria a quota 26 . I ragazzi di Allegri hanno meritato di vincere il derby, giocando con molta sostanza e chiudendo ogni varco, specie dopo l’espulsione di Abate all’inizio del secondo tempo. Il nuovo modulo di Allegri, che comprende tre mediani grintosi e il grande ex Ibra terminale offensivo, sta facendo sfracelli. L’Inter è in questo momento la squadra con più infortunati (si sono aggiunti Obi, Milito e Materazzi ai dieci indisponibili), lontana parente di quella dominatrice di Mourinho. Insomma, Benitez sta perdendo di brutto il confronto con lo Special One: squadra poco attenta e concreta, sofferente della “Eto’o dipendenza” (se non segna lui, son dolori) e che ha rarissimi sprazzi di bel gioco, ma che soprattutto non ha ricambi. Moratti ha fatto un gravissimo errore a non rinforzare la squadra e a puntare su un gruppo a cui forse stanno finendo le motivazioni. Il -6 sul Milan e il quinto posto certifica la crisi nerazzurra.
Zarate trascina la Lazio al secondo posto
La Lazio manda al mittente le critiche, e con un’ottima prestazione batte il Napoli per 2-0 nel consueto lunch match. Protagonista assoluto Mauro Zarate, che dopo l’opaca prestazione di Cesena, si rifà con gli interessi: un gol in assolo, un assist per il bomber Floccari ed una traversa. I biancocelesti sono guariti dalla “sindrome da derby” e riprendono la loro marcia. Prima sconfitta in trasferta per il Napoli, che pur si è fatto valere all’Olimpico grazie ad un ispiratissimo Lavezzi e al “principito” Sosa.
Juve e Roma, pareggio divertente
Nell’anticipo del sabato sera, la Juve impatta 1-1 contro la Roma. E’ successo tutto nel primo tempo: allo splendido vantaggio di Iaquinta (sforbiciata su cross del migliore in campo ed ex romanista Aquilani), ha risposto il primo gol in campionato di Totti, che ha trasformato un sospetto rigore). Nella ripresa, Julio Sergio si esalta su un bolide di Quagliarella. La Juventus ha cercato di più il successo, la Roma ha badato a non prenderle: il risultato però appare giusto e certifica il fatto che entrambe le squadre dovranno lavorare molto per puntare alla vetta.
Tris di Pastore al Catania: Palermo in estasi
Dopo tre anni dall’ultima vittoria, il Palermo vince il derby al Barbera contro un Catania mai domo. Assoluto protagonista del match lo straordinario Javier Pastore (che non doveva neanche giocare…), autore di una tripletta. Di Terlizzi il momentaneo gol del pareggio per i rossazzurri. E’stata una bella partita, dove per la prima volta dalla tragica morte dell’ispettore Raciti è stato aperto il settore ospiti: il Palermo è uscito alla distanza e ha goduto delle giocate di Pastore e della coppia di sloveni Ilicic-Bacinovic, mentre il Catania ha fatto forse la migliore prestazione in campionato, ha spaventato più volte rosanero ma ha mostrato scarsa incisività in attacco e poca attenzione nei momenti chiave. Il secondo gol preso dagli uomini di Giampaolo è infatti da calcio amatoriale: dopo aver pareggiato, i rossazzurri (evidentemente ancora impegnati nelle esultanze e nell’aggiustarsi i calzoncini e le fasce per i capelli…) hanno gentilmente permesso al Palermo di arrivare in area con quattro passaggi. Pastore e il portiere Andujar hanno poi fatto il resto…
Le altre partite
Triplo Di Natale e l’Udinese vola nelle zone alte: 4-0 al Lecce, che ha una difesa di burro.
Il Parma vince a Bari (0-1) e allontana la crisi. I pugliesi sono ultimi in classifica.
Fiorentina e Bologna vincono di misura su Cesena e Brescia. Pareggio per 0-0 tra Samp e Chievo.
Pasqualino D’Amico
Fonte foto:www.calcioblog.it
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