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Decima giornata serie A: la "Rometta" tarpa le ali alla Lazio capolista

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“Grazie Roma!”. Il ritornello della celebre canzone di Venditti fa da sfondo alla decima giornata di questo campionato, che sarà poco spettacolare ma che regala sempre grandi emozioni. La Lazio, autentica rivelazione del campionato, si fa battere dalla Roma e si ferma proprio sul più bello, pur mantenendo la vetta a quota 22. Le rivali – ad eccezione dell’Inter – non stanno a guardare e si avvicinano pericolosamente: Milan a -2 (vittoria a Bari), Inter a -3 (pareggio in casa con il Brescia), Juve e Napoli a -4 (vittoriose contro Cesena e Parma, che chiudono mestamente la graduatoria assieme al Bari).

La Lazio perde il derby: inizia la crisi? 

Derby come sempre infuocato a Roma. La camaleontica Lazio di Reja affrontava “in casa” una Roma che era reduce dall’importante vittoria di Basilea in Champions League, ma soprattutto vogliosa di accorciare le distanze dal gruppo di testa capeggiato dai cugini. I laziali, alla vigilia, erano paradossalmente “preoccupati” per l’assenza di Totti, espulso sabato scorso contro il Lecce. Dal canto loro i romanisti, per bocca di Ranieri, prevedevano la vittoria, che di fatto avrebbe fermato il ciclo d’oro dell’aquila Olimpia, che era assente per motivi d’ordine pubblico (a posteriori, qualcuno avrà notato che il simpatico pennuto porta tanta fortuna alla Lazio quando gioca in casa…).

La partita segue il solito canovaccio dell’agonismo e dei capovolgimenti di fronte. La Lazio mette subito la quinta e si avvicina alla rete con Rocchi e Hernanes. La Roma non si fa intimorire, e su uno schema da calcio piazzato prova a sfondare il muro biancoceleste: Perrotta però lascia partire un destro angolato che fa la barba al palo. Nel finale di primo tempo, Borriello, dopo aver stoppato di petto il pallone, fa un bel tiro mancino al volo che finisce alto.

La ripresa è adrenalinica. Al sesto minuto, il giovane centrocampista della Roma Greco (che aveva risolto sorprendentemente il match contro il Basilea) serve Simplicio che carica il destro: la conclusione però è toccata con il braccio da Lichtsteiner in area, l’arbitro Morganti giudica l’episodio da rigore. Borriello per poco non fa venire un infarto a tutti i tifosi: il penalty, battuto dall’ex milanista, è fiacco e poco angolato, Muslera intuisce ma non trattiene il pallone che docile docile finisce in rete. La Lazio, come il mitico Rocky, subisce i colpi e raddoppia le energie. Hernandes prende per mano i biancocelesti, che sfiorano più volte il gol del pareggio (lo stesso “profeta” spara addosso a Julio Sergio un potente tiro centrale). La Roma, a sua volta, si rende pericolosa con Simplicio (tornato spumeggiante come ai tempi di Palermo): servito da Riise, tira un’altra cannonata che colpisce la traversa.

Nel finale, i biancocelesti cingono d’assedio la porta giallorossa e se la prendono con l’arbitro (sospetta caduta di Mauri in area) e con la sfortuna (terrificante traversa di Foggia, a porta quasi spalancata). Batista però decide che è giunto il momento di chiudere i conti: incursione della “Bestia” in area, Dias lo contrasta fallosamente e causa il secondo rigore per la Roma, tra le proteste dei laziali, ormai rassegnati. La realizzazione di Vucinic al 86esimo è meno traumatica: portiere a destra, palla a sinistra. La Roma abbandona definitivamente lo status di “Rometta”: Ranieri e i suoi uomini danno di nuovo un senso al loro campionato e possono ricominciare la loro risalita verso le posizioni che le competono. La Lazio perde la partita più importante della stagione, mantiene il primato, ma comincia a sentire il fiato degli inseguitori. Che sia l’inizio della crisi, tanto auspicata dalle grandi? Mercoledì il match di Cesena darà tante risposte…

Seedorf illumina il Diavolo a Bari

Pur con un pizzico di sofferenza, il Milan di Allegri espugna il San Nicola di Bari per 3 a 2 e dà un seguito alla splendida prestazione contro il Real Madrid, mettendosi al secondo posto. Protagonista assoluto del match, Clarence Seedorf, che ha ben sostituito Pirlo. Al pronti-via Bari subito sotto: cross dell’olandese e gol di testa di Ambrosini, tornato in campo dopo diversi mesi. Al 31esimo il Bari, che non è più quello dell’anno scorso, perde con Parisi palla in difesa: ne approfitta Ibrahimovic che serve il francese Flamini, che con un bel pallonetto fa il 2 a 0. I pugliesi nel finale di primo tempo reclamano un rigore molto sospetto (scontro in area tra Abbiati e Barreto).

La ripresa è più equilibrata. Al 20esimo Kutuzov fa uno slalom in area, s’incunea tra Yepes e Nesta e riapre il match per il Bari, realizzando il gol dell’1-2. Ma è un fuoco di paglia: sette minuti dopo, Pato (che era subentrato al deludentissimo Robinho) controlla il pallone e scarica un destro pregevole da 25 metri, indovinando l’angolino sinistro: 1-3. Il Milan amministra il match, ma nei minuti finali rischia qualcosa: lancio dal centrocampo barese e splendido gol di Barreto al volo, che lascia di stucco Abbiati. Troppo tardi: il Milan (meno spettacolare ma più “operaio”) è l’anti-Lazio, il Bari è ultimo e perde da cinque giornate.

Le altre partite

Delude l’Inter che non vince più in casa: nell’anticipo del sabato sera, pareggia 1-1 contro il Brescia e perde Samuel per tutta la stagione. Eto’o (rigore) rimedia ad una bella rete di Caracciolo. Milito butta alle ortiche nel finale la palla del 2 a 1.

La Juve falcidiata dagli infortuni rimonta il Cesena (3-1, a segno anche Del Piero). Doppio Cavani e il Napoli dimentica Liverpool: 2-0 contro il Parma.

La Fiorentina soffre contro il Chievo ma vince: basta una rete di Cerci per risollevare i viola nel lunch match. Di Vaio e Gimenez rilanciano il Bologna (2-0 contro il Lecce).

Pareggio divertente tra Udinese e Cagliari (1-1: ennesima perla di Conti e gol di Floro Flores per i friuliani). Risultato “a occhiali” tra Sampdoria e Catania: l’assenza di Cassano pesa come un macigno per i blucerchiati, mentre gli etnei pensano solo a non prenderle.

Nel posticipo il Palermo batte di misura un Genoa rimaneggiato grazie ad una rete del cileno Pinella.

Pasqualino D'Amico

Fonte foto: www.laroma24.it

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