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Ottava giornata Serie A: la Samp blocca l’Inter e lancia la Lazio

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E' sempre più il campionato dell'aquila Olimpia. La Lazio vince per la quarta volta consecutiva e complice il pareggio dell'Inter in casa contro la Sampdoria vola a +4 sugli stessi campioni d'Europa (aspettando il posticipo Napoli-Milan). Sebbene mantengono un profilo basso, gli uomini di Reja non possono più nascondere le loro ambizioni scudetto. La Samp sfiora il colpaccio a San Siro

Dopo la vittoria al cardiopalma contro il Tottenham in Champions League, l'Inter era attesa ad un match difficile contro la Samp del duo Cassano-Pazzini. I blucerchiati, a loro volta, dovevano riscattare la sconfitta in Ucraina in Europa League. Il posticipo della domenica è stato un match appassionante, dove l'Inter ha fatto la partita ma dove la Samp ha risposto colpo su colpo agli attacchi nerazzurri. Nel primo tempo Eto'o e Coutinho impegnano più volte Curci, mentre i blucerchiati con abili ripartenze spaventano la retroguardia interista. Pazzini spreca l'0-1, complice il miracolo di Julio Cesar. Nella ripresa, al 17esimo, Cassano, toglie palla a Chivu (episodio contestato da Benitez a fine gara) e s'invola sulla destra, cross per Guberti che in acrobazia trafigge Julio Cesar che non è riuscito a trattenere il pallone. A San Siro cala il gelo ma il merito degli uomini di Benitez è quello d'incassare il colpo e rialzarsi. Gli avanti nerazzurri cingono d'assedio la porta di Curci, ma proprio dopo l'infortunio del giovane portiere blucerchiato (a cui è subentrato il portiere brasiliano Da Costa) arriva il sospirato pareggio. Coutinho al 35esimo accelera sulla sinistra, il cross è basso e potenzialmente innocuo ma Eto'o come un falco si avventa anticipando tutti: 1-1. La Samp reagisce, ma Maicon al 90esimo di testa ha la palla del match, ma il tentativo finisce alto (nonostante Da Costa si sia buttato in anticipo). La Samp riesce nell'impresa di essere uscita imbattuta a San Siro, mentre l'Inter perde contatto dalla Lazio, ma si sa il campionato ancora è lungo...

Lazio spietata e fortunata: Cagliari battuto

La Lazio regola un coraggioso Cagliari per 2-1 e continua il suo magic moment. Sebbene non fosse stata una delle migliori partite di quest'anno, i biancocelesti hanno mostrato il loro lato più cinico e spietato. Olimpia osservava austera la partita dal tetto dell'Olimpico, facendo preoccupare i sempre più numerosi spettatori, già inquietati dalla presenza di alcuni ragazzi travestiti da zombie: ecco il lato più divertente del calcio, quello che vogliamo vedere noi... Dopo un'occasione sprecata da Matri, la Lazio passa in vantaggio con Floccari: punizione di Hernandes battuta sulla barriera, il "profeta" prova un secondo tiro, che arriva addosso a Mauri che fa da sponda per Floccari, che tira all'angolino. La Lazio controlla il match e nella ripresa la premiata ditta Floccari-Mauri colpisce di nuovo: Floccari crossa dalla sinistra, Mauri scivola ma nel cadere allunga la gamba e colpisce il pallone, Agazzi è battuto. Il Cagliari, dopo aver preso le due sberle, si trasforma e Matri sfida Muslera. Cossu semina il panico sulla destra e in una delle sue sortite permette a Matri di tuffarsi di testa e battere il portiere uruguayano con il pallone che va sul sette. Gol delizioso, che fa tremare gli uomini di Reja. Matri sfiora più volte il gol, ma Muslera è sempre attento. Il Cagliari, come nel precedente match contro l'Inter, esce a mani vuote nonostante il coraggio ed è ultimo in compagnia del Parma. La Lazio è stata cinica e baciata dalla fortuna: il sogno tricolore non è così irreale, anzi...

Il Catania non segna, il Genoa vince

Il Genoa batte un Catania poco incisivo al Ferraris. Gli uomini di Gasperini, sebbene non riescano a mostrare un gioco spumeggiante, vincono una partita difficile, complice un Catania che fa densità a centrocampo con il suo 4-1-4-1, ma che manca d'incisività. Maxi Lopez appare un oggetto misterioso: dipende dal modulo, dalle voci di mercato o dal fatto che porta i capelli corti...?
Tornando alla partita, dopo un inizio veemente dei catanesi, la partita scorre sui binari della tranquillità. Il Genoa con il passare dei minuti diventa sempre più intraprendente e sfrutta l'unica indecisione della retroguardia rossazzurra: Marco Rossi, su un'iniziativa sulla destra, anticipa lo spaesato Spolli e batte l'incolpevole Andujar. Giampaolo toglie Lopez per Antenucci e Izco per Ricchiuti: lo stesso trequartista argentino ha la palla del pareggio nel finale, ma spreca incredibilmente tirando addosso al portiere Edoardo, che salva il prezioso vantaggio. Il giovanissimo Destro, su un'azione di contropiede, esalta le doti di Andujar. Il Genoa può quindi esultare ma dovrà migliorare nel gioco e nelle verticalizzazioni, mentre il Catania non vince più e appare in netta involuzione. Maxi Lopez a fine gara tira le orecchie a Giampaolo: vuole un Catania più offensivo. Ci penserà il mister di Bellinzona al cambio di modulo?

Le altre partite

Pioggia di 2-1 in quest'ottava giornata. Nell'anticipo del sabato, la Fiorentina risorge battendo un Bari alla terza sconfitta consecutiva. Continua il bel momento dell'Udinese che punisce il Palermo, apparso poco attento in difesa. Il Brescia (alla quarta sconfitta consecutiva) si fa rimontare dal Lecce, mentre il Cesena si fa beffare all'ultimo minuto per l'ennesima volta da un Chievo addirittura lanciato in Zona Champions.

Nel lunch match, noiosissimo 0-0 tra Parma e Roma: i ducali sono ultimi in classifica con il Cagliari, mentre la Roma ottiene il primo punto in trasferta. Stesso risultato in Bologna-Juventus, con Iaquinta che spreca un rigore rendendo giustizia ad una clamorosa simulazione di Krasic (il serbo rischia la squalifica).

Pasqualino D'amico

Fonte foto: www.ecodellosport.it

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