OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Sport Calcio Settima giornata Serie A: il sogno laziale continua

Settima giornata Serie A: il sogno laziale continua

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura
Hernanes, il

Archiviata una delle settimane più nere per il calcio italiano, culminata con “il sacco di Genova” da parte dei tifosi serbi e la conseguente sospensione d’Italia-Serbia (che però non ha attenuato il clima di tensione in alcuni stadi, vedi i cori razzisti ad Eto’O e l’aggressione ad alcuni parenti di Zaccardo), si ricomincia finalmente a parlare di gol e classifiche. 

La settima giornata del massimo campionato italiano rafforza le convinzioni da parte degli addetti ai lavori che sarà una stagione all’insegna dell’equilibrio ma anche dei colpi di scena. La Lazio, vittoriosa a Bari nel posticipo serale (2-0) respinge gli assalti di Milan e Inter e continua a cullare il sogno Champions (e perché no, tricolore). Dietro di loro, il Napoli, stoppato a Catania, e le rampanti Juventus e Palermo, reduci da spettacolari goleade. Ultima a sorpresa la Fiorentina (battuta dalla Sampdoria) che tra infortuni e autentici blackout di gioco (è inconcepibile prendere due gol in due minuti!) è… viola di rabbia. Mihajlovic, chiamato a sostituire il CT della Nazionale Prandelli, sta fallendo in maniera drammatica la sua missione di rilanciare la piazza gigliata e potrebbe essere lui il primo allenatore esonerato in Serie A.

Hernandes e Floccari, perle laziali

Nella sfida tra gli allenatori “meno giovani” della Serie A (Ventura e Reja), la Lazio faceva visita ad un Bari che era reduce dalla sconfitta di Genoa in zona Cesarini. Nel primo tempo, partita all’insegna della noia e della tattica, con i baresi che addormentano il gioco e i laziali che badano a controllare le fasce (da sempre fulcro del gioco di Ventura). Nella ripresa però la Lazio alza il ritmo e costringe il Bari a difendere e contrattaccare. Il “profeta” Hernanes, uomo simbolo della rinascita laziale, riceve palla da Mauri e s’invola in area, infilando tra le gambe il portiere Gillet al 52esimo. Il Bari è sotto-shock e stende alla Lazio un bel tappeto rosso: un tiro al volo di Mauri viene deviato comicamente da Floccari che sorprende ancora una volta Gillet. Il “gollonzo” laziale non sveglia il Bari che solo nel finale si fa vivo, colpendo un palo con l’argentino Castillo. La Lazio, prima a 16 punti è reduce da 6 risultati utili consecutivi (5 vittorie ed un pareggio): numeri che dimostrano quanto il primato sia ampiamente meritato. Il prossimo match in casa contro il Cagliari può rappresentare un altro scalino verso l’incredibile corsa allo scudetto.

La vendetta di Eto’o

Proprio il Cagliari del vulcanico presidente Cellino era l’avversario di turno per l’Inter, che nelle ultime due partite aveva raccolto un misero punto (in casa contro la Juve). I nerazzurri provavano per la prima volta il fastidiosissimo “lunch match” domenicale e soprattutto lamentavano numerose assenze. Dopo un’iniziale interruzione, dovuta ai cori razzisti verso Eto’o, il Cagliari fa la partita e spreca numerose occasioni. L’Inter in questo periodo è una squadra normale che però ha in Eto’o una sorta di “assicurazione sulla vita”: al 37esimo, dopo aver eluso la guardia del centrale cagliaritano Astori, piazza all’angolino una micidiale botta, realizzando l’uno a zero. Il camerunense assieme al napoletano Cavani guida in questo momento la classifica cannonieri (a quota 6). Nella ripresa il Cagliari non si dà per vinto e cinge d’assedio la retroguardia nerazzurra: Julio Cesar si esalta su una doppia conclusione di Nenè e Matri e su altre folate degli avanti sardi, che colpiscono pure una traversa su un cross deviato da Chivu. Tutto inutile: nonostante il cuore degli uomini di Bisoli, l’Inter da squadra cinica qual è porta a casa tre punti d’oro. Al Cagliari è mancata la concretezza ma non il cuore: il pareggio sarebbe stato giusto.

Catania e Napoli, pareggio insoddisfacente

Nel famigerato “derby dei vulcani”, Catania e Napoli danno vita ad una bella partita, con continui capovolgimenti e occasioni. Il Catania parte forte, si distingue soprattutto negli schemi da calci piazzati ma De Sanctis (migliore in campo) sventa tutte le minacce. Il Napoli sembra sonnecchiare ma all’improvviso punisce la disattenta retroguardia etnea: Lavezzi crossa, Capuano si scorda di Cavani che batte Andujar con un bel tiro all’angolino. Il Catania va in confusione, il Napoli però non ne approfitta e si limita al possesso palla. Nella ripresa l’entrata di Ricchiuti è manna dal cielo per il Catania. Spolli, sull’ennesimo calcio d’angolo, esalta le doti dello straordinario De Sanctis che toglie dall’angolino una palla destinata in rete. Il portiere partenopeo però non può nulla sulla diabolica conclusione del “folletto” Gomez, che di piatto rasoterra (su cross di Ricchiuti) permette al Catania di raggiungere il sospirato pareggio al minuto 69. Le due squadre non si accontentano e provano a vincere la partita: di Cavani nel finale l’occasione più limpida, ma l’uruguayano, ben piazzato in area, manda in curva la palla del possibile dell’1-2. Il fischio finale suggella un pareggio che sta stretto alle due squadre: il Napoli perde l’opportunità di raggiungere la vetta, mentre il Catania si trova a nove punti, al nono posto.

Le altre partite

Il Milan, batte il Chievo per 3-1 mostrando spettacolo. Pato torna a sorridere e realizza una doppietta d’autore. Prima gioia per Robinho.

La Roma si risolleva e batte un Genoa ancora discontinuo per 2-1. Ranieri ripropone il 4-2-3-1 (modulo tanto caro a Spalletti) e imbriglia gli uomini di Gasperini. Borriello continua a segnare in casa.

Poker per Juventus (4-0 al Lecce) e Palermo (4-1 al Bologna). Lo juventino Krasic e il palermitano Pastore sono in questo momento tra i giocatori più in forma del campionato ed esaltano i loro compagni di squadra. 

Alla Sampdoria bastano due minuti per rimontare la derelitta Fiorentina: 2-1.

Prima vittoria esterna per l’Udinese, che sembra essere uscito dalla crisi: 0-1 a Brescia. 

Pareggio (1-1) nel derby emiliano tra Cesena e Parma.

Pasqualino D’Amico

 Fonte foto: tuttosport

Notizie Correlate
Di alcune è rimasto solo un vago ricordo, di altre è possibile sentire versioni contraddittorie, altre ancora ci riportano indietro ai culti dei celti. La redazione di Oggimedia vi propone una passeggiata alla scoperta di


Ieri alle ore 20, i professori d'orchestra hanno accordato gli strumenti per il concerto di piazza Università (Catania) in occasione della protesta contro i tagli al Teatro Massimo Bellini e al Teatro


Nel bar “Tony Drink” di Catania, in via Gabriele D'annunzio, sabato 19 maggio, è stato totalizzato 6 al Superenalotto con una vincita di 94,8 milioni di euro. I titolari, Antonio e Daniela, hanno esposto un cartello


Banner