Si è concluso con un nulla di fatto l'incontro svolto venerdì 17 Settembre tra l'Aic (Associazione italiana calciatori) e la Lega di Serie A, per il rinnovo del contratto collettivo. Trattative rinviate a martedì 21 settembre.
Resta in piedi l'ipotesi dello sciopero, indetto per il 25 e il 26 settembre, che porterebbe al blocco totale della quinta giornata del campionato di serie A.
Il presidente della Lega, Maurizio Beretta, al termine dell'incontro si è augurato di ottenere la revoca dello sciopero dopo la prossima riunione, riferendo che è stato fatto un buon lavoro in merito alle proposte da parte dell'Aic e della Fifc.
La protesta nasce dopo l'annuncio dello stesso Beretta, di una nuova piattaforma articolata in otto punti per il rinnovo del contratto dei calciatori. Il documento, che è stato presentato ufficialmente nella giornata di lunedì 13 settembre dalla Figc e dall'Aic, contiene in particolare tre punti che danno origine allo scontro: un contratto flessibile con introiti legati in parte ai risultati sportivi ottenuti, la possibilità di poter effettuare le terapie fisiche solo all'interno dello staff tecnico della propria squadra e l'impossibilità di rifiutare il trasferimento ad un club dello stesso livello in cui si trova attualmente. Cambiamenti inaccettabili a detta dei calciatori, in quanto privi di ogni forma di tutela.
Se a breve non verrà trovato un punto d'incontro tra le due parti, il rischio di assistere al secondo sciopero della storia del calcio italiano, dopo quello del marzo 1996, sarà sempre più concreto.
Foto da Sportisland.net
Annalaura Barreca
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