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Seconda giornata serie A: Chievo a sorpresa al comando

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Campionato pazzo e pieno di colpi di scena! Il Chievo è l'unica squadra a punteggio pieno, dopo aver clamorosamente sbancato il campo del Genoa per 1-3. I Mussi Volanti allenati da Stefano Pioli, dopo aver subito il gol in apertura dal giovanissimo Mattia Destro, sono riusciti a rimontare con l'autorete di Dainelli e i gol di Marcolini e Pellissier. Magari non sarà la squadra che nella stagione 2001-02 impressionò tutti per il gioco proposto dall'allora tecnico Del Neri (ora alla Juve), ma il Chievo con il suo collettivo potrà certamente dire anche la sua nel corso di questo torneo dove i valori sono ancora sicuramente indecifrabili, e dove le grandi stentano a decollare.

La caduta degli dei

Due settimane fa avevamo esaltato il Milan, definendolo una squadra stellare. Gli uomini di Allegri, invece, sono tornati sulla terra al cospetto di un magnifico Cesena che ha meritato di vincere per 2 a 0 (Bogdani, Giaccherini) e che vola al secondo posto a quota 4, assieme a Inter, Cagliari, Bari e Sampdoria. Ibrahimovic ha steccato l'esordio, sbagliando un rigore e dimostrando che deve ancora entrare in sintonia con i nuovi compagni. I romagnoli hanno sfruttato la giornata di grazia di "Speedy" Giaccherini e le sbandate in difesa e a centrocampo degli avversari, apparsi poco propensi al sacrificio, come sottolineato più volte da Mister Allegri.

La Roma fa di peggio e perde 5 a 1 contro il Cagliari, che non vinceva addirittura da quindici partite. Sugli scudi Matri (due reti) e soprattutto Acquafresca, che dopo la scorsa stagione buia passata tra Genoa e Atalanta, vuole tornare a segnare con continuità come un tempo. Gli uomini di Ranieri, nonostante l'arrivo di Borriello, sono invece lontani parenti di quella squadra che l'anno scorso diede del filo da torcere all'Inter. Da sottolineare il rigore causato dal fallo omicida di Burdisso (con conseguente espulsione) nei riguardi di Daniele Conti, che di fatto ha aperto la strada alla goleada sarda. Per il figlio del grande Bruno, per fortuna "solamente" trenta punti di sutura al ginocchio sinistro e tanta paura.

Inter, primi segnali di forza.

I nerazzurri vincono 2-1 (Lucio, Floro Flores e Eto'O) contro una coriacea ed imprecisa Udinese, che rimane desolatamente ultima a zero punti. Ottima la prestazione di Sneijder, mentre preoccupante è l'involuzione di Diego Milito, che ha deciso con i suoi gol la finale di Champions League, ha perso la sua proverbiale freddezza sottoporta. Non esaltante il gioco di Benitez, che continuiamo a ripetere, dovrà lavorare parecchio per far dimenticare Mourinho, nonostante le prime stilettate anti- Milan («Milan favorito? Anche ad Istanbul...»).

Le altre partite

La Juve delude ancora e impatta a Torino per 3-3 contro un'ottima Sampdoria, trascinata da Pozzi (che ha sostituito l'infortunato Pazzini), autore di una doppietta. Per i bianconeri, comunque, un punto che muove la classifica, nonostante le preoccupanti amnesie difensive e i continui pasticci di Felipe Melo.

Il Brescia regola il Palermo per 3-2 nell'anticipo domenicale delle 12.30. Un Catania guardingo vince di rigore (2-1) contro il Parma che ai punti avrebbe meritato il pareggio. Perde a sorpresa la Fiorentina (1-0), al cospetto di un Lecce che ha già dimenticato l'umiliazione di San Siro della prima giornata. Il Bologna non ripete la prestazione straordinaria contro l'Inter e perde 3-1 contro una Lazio finalmente convincente.

Napoli e Bari pareggiano al San Paolo per 2-2 nel posticipo serale. Gli uomini di Mazzarri recriminano per aver buttato alle ortiche una vittoria che avrebbe calmato i tifosi, ancora indignati per il caso Quagliarella.

Pasqualino D'Amico

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