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Prima giornata di Serie A: l’Allegro Milan incanta tutti

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E' tornato il "Milan stellare" o è solo un bellissimo sogno per i tifosi? E' forse troppo presto per dare una risposta, ma erano anni che il Milan non lanciava fin da subito inquietanti segnali di straordinarietà a tutti gli avversari. Evidentemente, come sottolineato da Mister Allegri (entrato nelle grazie di Berlusconi con buona pace dell'ex Leonardo), l'arrivo di Ibrahimovic ha dato una scossa ad un ambiente sull'orlo della depressione.  Il povero Lecce, in gita a San Siro ed eletto a vittima sacrificale, non ha potuto nulla al cospetto delle magie di Ronaldinho (tornato ai livelli di Barcellona), di un Thiago Silva monumentale, di un Pato versione lupo famelico (altro che papero...) e dell'immortale Pippo Inzaghi. Mentre la società di Via Turati sta per concludere l'affare Robinho, manda tanti saluti al discontinuo Huntelaar (direzione Schalke 04) e soprattutto a Borriello, che dopo aver interpretato la parte del marito che scopre la moglie a letto con l'amante (naturalmente, il Milan e Ibrahimovic), è andato a rinforzare all'ultimo minuto la Roma. Il calciomercato last-minute ha ridato ai rossoneri il ruolo di avversario numero uno dell'Inter, altro che smobilitazione!

Inter, Roma e Juve, falsa partenza

Se il Milan fa 4 gol , Inter, Juventus e Roma non ne fanno neanche uno!
I nerazzurri pareggiano 0 a 0 al Dall'Ara contro il Bologna, dimostrando che i meccanismi del nuovo allenatore Benitez sono ancora da collaudare. Dopo un primo tempo scialbo, l'Inter sbatte nella ripresa contro un avversario (senza l'allenatore Colomba, clamorosamente esonerato il giorno prima della partita) che fa le barricate e con Viviano (gasato dalla convocazione in Nazionale) che si supera in diverse occasioni. L'impressione è che l'Inter di Benitez è molto più debole dell'Inter di Mourinho, e la Supercoppa Europea persa contro l'Atletico Madrid è la prova più calzante.
Stesso risultato di parità per la Roma contro il Cesena. Anche in questo caso, un portiere (il redivivo Antonioli: 40 anni e non sentirli...) fa l'eroe. I giallorossi, che hanno dominato in lungo e largo il match, hanno peccato di troppa superficialità nei momenti chiave. Attenti alle ripartenze del Cesena e a due giocatori che faranno sicuramente bene: il terzino giapponese Nagatomo e il velocissimo attaccante esterno Giaccherini.
La Juve cade a Bari (1-0, Donati), al cospetto di un avversario che nonostante qualche cessione illustre (in primis la coppia difensiva Ranocchia e Bonucci), gioca sempre bene a calcio, grazie agli schemi offensivi di Mister Ventura. Gli uomini di Del Neri sono apparsi poco coesi, segno che i lavori in corso (soprattutto sulle fasce: il Bari si è praticamente divertito...) saranno più lunghi del previsto. Il nuovo acquisto Quagliarella (scaricato dal Napoli: "core 'ngrato!") impiegato come punta centrale al posto dell'infortunato Amauri(lui che è un attaccante esterno...) non incide più di tanto. C'è da chiedersi il perché della cessione di Diego al Wolfsburg: avrebbe garantito quel pizzico di fantasia in più.

Giovinco e Cassano, l'importanza di avere un numero dieci in squadra

Ha fatto bene la Juve a liberarsi della "formica atomica" Sebastian Giovinco? Considerata la cessione già citata di Diego e che Del Piero è ormai prossimo ai 36 anni, diremmo proprio di no. Il Parma dei giovani(2 a 0 contro il Brescia, Bojinov e Morrone), si diverte grazie alle giocate del fantasista tascabile: sembra proprio il nuovo Zola, che tanto incantò la città ducale negli anni 90. Speriamo per lui che possa finalmente fare una stagione senza infortuni: la continuità potrebbe aprirgli le porte della Nazionale.
Cassano non è da meno, e con una prestazione sontuosa trascina la Samp alla vittoria contro la deludente Lazio del "profeta" Hernandes: un 2 a 0 (rigore di Cassano e Guberti) che non ammette repliche. Il match rinforza la convinzione che la Samp avrebbe meritato la qualificazione in Champions contro il Werder...

Le altre partite della prima giornata

Il Genoa espugna Udine (1 a 0, spettacolare rovesciata di Mesto nei minuti finali) e dimostra che sarà una delle squadre più forti del campionato. I nuovi acquisti del presidente Preziosi (ad eccezione di Toni, uscito per infortunio), si sono già calati nel progetto-Genoa, in particolare il portiere Edoardo e il centrocampista argentino Zuculini che ha un caratterino non certo male. L'Udinese, al centro di numerose voci di mercato (Inler, Di Natale e Handanovic), ha perso la partita anche per colpa di Guidolin, che ha sostituito il capitano Di Natale, con cui si dice non ha un buon rapporto.

Il Chievo batte un Catania sfortunato e poco deciso per 2 a 1 (Moscardelli, pareggio di Ricchiuti e rigore decisivo di Pellissier). I gialloblu hanno più che altro approfittato delle sciocchezze difensive del Catania. Dal canto loro, gli uomini di Giampaolo recriminano per una traversa di Capuano al novantesimo e per la giornata no del bomber Maxi Lopez, sostituito dal più vivace Antenucci.

Fiorentina e Napoli pareggiano 1 a 1: al gol fantasma del napoletano Cavani (palla ampiamente fuori dalla linea di porta, diciamo solo che siamo nel 2010...) risponde nel secondo tempo per i viola D'Agostino, che per il momento non fa rimpiangere l'infortunato Jovetic. Il Napoli, appena rinforzatosi con il centrocampista ex Bayern Sosa, ha tuttavia perso parecchie quotazioni dopo la cessione di Quagliarella.

0-0 infine tra Palermo e Cagliari. I rosanero, apparsi propositivi e frizzanti, si sono sciolti come neve al sole di fronte a super Agazzi, autore di moltissime parate (l'epurato Marchetti si è già messo il cuore in pace, cerca disperatamente squadra). Speriamo per l'allenatore Rossi che Zamparini non faccia ancora casini...

Pausa, c'è la Nazionale!

Le bizzarrie del calendario della Serie A impongono già la prima sosta dopo neanche una giornata di campionato... Sarà manna dal cielo per quelle squadre che dovranno ancora rinforzarsi e trovare la giusta coesione. Nel frattempo, Prandelli esordirà con la sua "Giovine Italia" contro Estonia e Far Oer per le qualificazioni al prossimo europeo, già consapevole di dover rinunciare per infortunio ai nuovi azzurri Balotelli e Amauri, e forse a Cassano. Dopo la sconfitta immeritata contro la Costa D'Avorio, il nuovo allenatore azzurro dovrà per forze di cose cominciare a vincere contro avversari da non sottovalutare, sebbene il tasso tecnico sia notevolmente inferiore.

Pasqualino D'Amico

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