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Sudafrica 2010. Le semifinali

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Arancio, rosso, bianco, celeste. Non stiamo parlando però né di pittura, né di storia dell’arte o cose del genere. L’argomento in questione sono i mondiali sudafricani e i colori menzionati rappresentano le quattro semifinaliste ancora in lizza per il titolo.

Gli orange olandesi, eliminato il favoritissimo Brasile, sfideranno la “Celeste” di Washington Tabarez. L’altra parte del tabellone propone un succulento Spagna- Germania: i bianchi teutonici contro le furie rosse.

La vecchia Europa si presenta con tre rappresentanti su quattro e il futbol bailado sudamericano in piedi grazie all’Uruguay, la meno quotata al cospetto dei giganti Brasile e Argentina.

Chi arriva meglio delle quattro è forse la Germania di Loew, reduce dallo schiaffo rifilato all’Argentina di Maradona. Un 4 a 0 che non ammette repliche dopo il 4 a 1 agli inglesi. Risultato tanto abbondante quanto meritato. Partita senza storia e “albiceleste” a casa a testa basta.

Per la Spagna sarà durissima. Gli iberici hanno eliminato un Paraguay che ha venduto carissima la pellaccia, capitolando solo a sette dal termine, per mano del solito David Villa. Ma se da una parte i campioni d’Europa hanno nel neo blaugrana una certezza assoluta, dall’altra devono fare i conti con un Torres fuori forma e ancora a secco al mondiale. E’ questo, infatti, l’unico dubbio che assilla Del Bosque. Ancora fiducia alla punta del Liverpool, o inserire uno tra Llorente e Pedro?

L’Uruguay ( che non vince dal 1950) nella sfida contro i tulipani dovrà fare a meno di Suarez, squalificato in seguito all’espulsione rimediata nell’emozionante quarto contro il Ghana. Tabarez per questo motivo sceglierà un 4-4-2, con Cavani e Forlan davanti e l’inserimento del “napoletano” Gargano in mezzo al campo, sperando di recuperare Lugano, acciaccato.

L’Olanda, infine, giustiziere dei verdeoro, per giunta in rimonta. L’unico dubbio per Van Marwijk è rappresentato dal gomito di Van Persie. L’attaccante dell’Arsenal è uscito malconcio in uno scontro di gioco nel quarto. Huntelaar e Babel sono in pre allarme, ma per il resto dovrebbero essere riconfermati gli undici che hanno eliminato il Brasile, eccetto lo squalificato De Jong.

Quattro squadre in corsa, quattro partite ancora da giocare per assegnare il titolo. Di che colore si tingerà la tela mondiale? Di rosso, di bianco, d’arancio o di celeste?

Angelo Giovanni Di Nisi

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