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Mondiali in Sudafrica. Stentano le big.

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Scommettitori di tutto il mondo spalancate bene le orecchie. Il mondiale sudafricano può riservare delle belle sorprese. Puntare sulle solite big stavolta potrebbe non pagare perché le insidie si nascondono dietro l'angolo.

I match della prima giornata ci dicono che la forbice tra le squadre più accreditate e le cosiddette outsider si è drasticamente ridotta. I penta campioni verdeoro hanno faticato contro la Corea del sud e puntualmente le critiche dei giornali non hanno risparmiato gli uomini di Dunga, nonostante il 2 a 1 finale. Le furie rosse avevano davvero poco di furioso contro gli elvetici e la partita contro l'Honduras sa già di ultima spiaggia, mentre i leoni inglesi contro gli Stati Uniti sembravano più che altro dei gattini spelacchiati. Hanno vinto Argentina e Olanda, ma senza incantare più di tanto. Solo i piccoli panzer tedeschi hanno convinto pienamente: gioco veloce e tanto movimento senza palla hanno permesso di schiacciare un'Australia assai lontana da quella di Germania 2006. Per il resto tanta incertezza. Solo il gruppo A, l'unico con una partita in più, sembra aver preso una certa fisionomia. I padroni di casa dopo la pesante debacle con l'Uruguay rischiano l'eliminazione prematura.

Il gruppo F, quello degli azzurri, è il più incerto: tutti a un punto per via dei due pareggi. Il Brasile ha vinto la prima stentando molto ma Portogallo e Costa d'avorio non sono avversarie da sottovalutare. La Spagna rischia tantissimo e si ritrova nel girone un Cile che ha spadroneggiato contro i modesti onduregni.

Potrebbe essere il mondiale delle sorprese. Ha stupito l'Uruguay di Tabarez, solido contro la Francia (0 a 0) e spietato contro i bafana-bafana; gli Stati Uniti ( papera di Green a parte) si sono dimostrati difficili da superare; Corea del sud e Giappone sono squadre assai organizzate: tanto pressing e ripartenze micidiali. Occhio anche al giovane e talentuoso Messico e naturalmente ai lusitani e alla Costa d'avorio, che si sono spartite la posta nella prima giornata.

In definitiva, le big deludono e questo forse può rappresentare una piccola dose di autostima per gli uomini di Lippi, che dopo il pareggio con il Paraguay si sono accorti di non essere poi tanto male o comunque messi peggio degli altri.

Come si dice? Mal comune, mezzo gaudio.

Angelo Giovanni Di Nisi

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