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Quelli che... se il vento è "side on shore", cavalchi le onde

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Splendida giornata di fine primavera, ettari di dune sabbiose, piccoli specchi d'acqua, un'ampia depressione separata dal mare da un cordone sabbioso che si presenta quasi del tutto secca, e sommersa nel periodo invernale. Ci si muove in macchina e alle spalle si lascia un polverone di sabbia che offusca la veduta. Arrivati a destinazione, s'incontrano una decina di ragazzi che osservano due bandiere poste sopra un'asta di legno cercando di capire se oggi il vento sarà a loro favorevole: se "On", e quindi se soffia dal mare, se "Off", vento che spinge dalla costa, o "Side", in altre parole laterale alla costa e, pare proprio ottimo per poter viaggiare sulle onde. Ci troviamo nell'area protetta di Capo Feto, a Mazara del Vallo (Tp), una delle poche zone umide che possediamo in Sicilia e dove, da qualche anno a questa parte, oltre i tanti gabbiani che svolazzano sovrastando l'area, si possono notare degli aquiloni che volteggiano nell'aria come piccoli uccelli colorati. In realtà sono delle "ali" collegate, mediante cinque lunghi cavi cerati, a una barra di controllo, chiamata anche boma, manovrata proprio da questi ragazzi che, una volta in acqua, cercano di dare il meglio di se stessi. Stiamo parlando di uno sport nato nelle calde acque delle Hawaii circa quindici anni fa, il "kitesurf " (letteralmente, navigare con l'aquilone), approdato a Mazara circa dieci anni fa grazie a Albino Burgio, un amante del mare che incontra per la prima volta il Wind surf alla fine degli anni'70, e praticato anche dai tanti giovani mazaresi e non, sia nei mesi estivi che invernali, vento, appunto, permettendo. Questo sport si pratica, oltre che con un'ala, con un'apposita tavola che il rider (fantino, colui che pratica il kitesurf) utilizzerà per cavalcare le onde; altro accessorio utile e indispensabile è il trapezio, un'imbracatura (a fascia, attorno alla vita) costruita per poter scaricare la forza di trazione dell'ala direttamente sul corpo ed opporsi alla stessa con il proprio peso, alleggerendo le braccia e trasferendo la potenza dell'ala alla tavola. Le ali possono variare di lunghezza, secondo la forza del vento; le condizioni di vento ideali per i principianti del kitesurf sono comprese tra i 12 e i 24 nodi, mentre un rider più esperto potrà sfruttare venti compresi tra gli 8 ed oltre i 40 nodi. Capo Feto è la zona ideale che permette, sia ai principianti, che agli esperti di praticare questo sport. È sempre opportuno, per chi volesse imbattersi in questa disciplina, seguire un buon corso di mediamente 15/16 ore che possa fornire le basi per un inizio della pratica sicura e autonoma.

In Sicilia vi sono tre zone in particolare, dove praticare questo sport, oltre Capo Feto, la Riserva dello Stagnone, (Marsala) e a Trappeto Surfers Paradise a Ciammarita (Palermo).

Il kitesurf è disciplinato dall' Ordinanza di sicurezza balneare; esistono inoltre delle associazioni e presto anche i ragazzi di Capo Feto ne avranno una tutta loro, la ASD, (Associazione Sport Dilettantistica), atta a promuovere il kite e la zona di Mazara del Vallo e dintorni.

Alessandra Cambria

 

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