Dopo un mese di pausa il circus della Formula 1 si appresta a riaprire i battenti e lo fa in questo fine settimana a Spa-Francorchamps, in Belgio, per la 12° tappa del campionato del mondo 2011. Un appuntamento che fa da apripista al tronco finale della stagione, dove le pause sono ridottissime e ogni minuto di lavoro in fabbrica come in pista può risultare determinante.
La situazione attuale della classifica generale lascia intuire che si dovrebbe rinunciare ad un rush finale denso di emozioni, come nel 2008 e nel 2010: gli 85 punti di vantaggio che Sebastian Vettel vanta sul suo diretto inseguitore (Webber) costituiscono un dato numerico impetuoso.
Tuttavia nelle ultime uscite prima della pausa la Red Bull numero 1 del "tedeschino" non è apparsa scintillante né tantomeno invincibile come si era mostrata nelle battute iniziali: merito più di McLaren e Ferrari, che hanno accorciato, con dinamiche e risultati diversi, il divario dalla vettura anglo-austriaca nel giro veloce ma soprattutto messo a frutto l’eguaglianza se non addirittura la superiorità nel passo-gara, in cui la Rossa di Maranello, al netto delle problematiche relative al clima e alla temperatura delle gomme, ha dato in pasto agli analisti tempi sul giro inequivocabili, soprattutto a Silverstone.
Difficile sapere a priori se i rapporti di forza lasciati in eredità dall’ultima gara in Ungheria saranno gli stessi anche tra le Ardenne: la vittoria di Button, capolavoro di razionalità e freddezza, ha confermato i progressi di una McLaren solida e consistente in gara, che può essere trainata nella rincorsa verso il titolo non solo da Lewis Hamilton, ancora una volta pirotecnico ma capace di distruggere quanto guadagnato con un solo gesto.
L’immagine di un Vettel docile e fragile sul bagnato con Hamilton alle calcagna è un ricordo che il campione del mondo deve far accantonare e per di più in una pista in cui non ha ancora vinto, Webber mai è andato a segno quest’anno ma può contare sulla continuità; in casa Ferrari Fernando Alonso, anche lui mai a segno nelle Ardenne, sa che dovrà essere perfetto fino alla fine mentre Felipe Massa è destinato a recitare ancora una volta il ruolo del bravo scudiero, non certo per colpa del team di Domenicali.
Le prime due sessioni di prove libere di oggi fungeranno da termometro della situazione, con la consapevolezza però che in una pista molto lunga (quasi 7 km) i piloti baderanno con molta più cura all’assetto e cercheranno di ottenere verifiche più dal passo gara che non dal giro veloce.
Fonte foto: marketingjournal.it
http://www.marketingjournal.it/wp-content/uploads/2010/04/sebastian-vettel-in-red-bull-rb5.jpg
Michele Patanè
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