Ancora in forse la partenza del campionato di calcio italiano di serie A, si cerca di trovare l’accordo tra giocatori e lega sul contratto.
Tutti i tifosi del calcio italiano sono in fibrillazione nell’attesa di sapere se il 27 di agosto partirà il campionato di calcio di serie A. Cosa succederebbe se il campionato si fermasse? Orde di tifosi che la domenica non saprebbero cosa fare, uno scenario apocalittico per lo sportivo.
E che dire delle centinaia di agenzie di scommesse che dovrebbero ripiegare sulle corse delle tartarughe? La verità è che non conviene a nessuno che il calcio si fermi, non conviene alla lega alla quale verrebbero poi a mancare i soldi dei diritti televisivi visto che non ci sarebbe niente da trasmettere, non conviene ai giocatori che sarebbero costretti a migrare verso altri campionati non conviene a chi gestisce l’enorme mare di denaro che ci gira attorno. Si accorderanno, in un modo o nell’altro, per il bene di tutti (il loro!).
La materia del contendere è il contratto collettivo dei calciatori ancora non firmato dalle società di serie A che, manco fossero metalmeccanici, chiedono garanzie precise su alcuni aspetti della gestione delle squadre di calcio, in questo caso sembra che il punto messo in discussione sia il trattamento degli elementi fuori rosa all’interno delle squadre. «L’Italia, - ha detto il rappresentante dell’associazione calciatori Tommasi - è l’unico paese in cui si gioca un calcio evoluto in cui non esiste una normativa sui contratti ben precisa per i tesserati, gli accordi conclusi tra la delegazione dell'Assocalciatori e la delegazione della Lega serie A e certificati dalla Figc nel mese di dicembre 2010 sono stati disattesi dall'Assemblea delle società con una scelta sorprendente ed inaccettabile. In conseguenza di ciò, permane oggi un inammissibile periodo di deregolamentazione che lede le nostre tutele non di carattere economico e che potrebbe, ai sensi della legge 91/81, mettere in dubbio la validità dei nostri contratti».
Quanto durerà questa serrata da parte dei giocatori? Saranno veramente determinati nel far valere i loro diritti? Forse hanno avuto un po’ di invidia per i cugini d’oltreoceano del basket NBA che hanno veramente bloccato il campionato per questioni di soldi e si apprestano a traferirsi in massa in altri paesi. Ma quelli sono Americani, è gente seria.
Fonte foto www.sportrade24.it
http://www.sportrade24.it/calcio/aic-contro-lega-calcio-a-rischio-la-prima-di-campionato
Giuseppe Zappalà
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