Dopo i Mondiali dell’anno scorso e la partita di World League di quest’anno per la pallavolo, e in attesa dei Mondiali di scherma che si terranno ad ottobre, Catania si assume l’onore e l’onere di ospitare un’altra manifestazione sportiva di rilievo: gli Europei di hockey su prato per la Pool C, che hanno avuto inizio domenica 24 luglio e si concluderanno sabato 30. Teatro del torneo il campo comunale “Dusmet” di via Nuovalucello.
Non si tratta di una competizione che raggruppa le migliori nazionali in assoluto: gli Europei di hockey su prato sono strutturati in divisioni, come le serie negli sport di squadra in Italia per intenderci; nella massima serie si compete per il titolo di campione d’Europa e per mantenere la categoria, nelle categorie inferiori si lotta per la promozione e per evitare la retrocessione. Le serie sono quattro, e l’Italia disputa quest’anno la terza (la Pool C, come già detto) dopo la retrocessione del 2009 rimediata in Galles.
La selezione guidata dal ct Roberto Da Gai si prefigge chiaramente l’obiettivo di tornare nella pool B, sia perché tecnicamente tra le migliori del lotto della pool C sia per non sprecare l’occasione di disputare tale competizione entro i propri confini nazionali e in una città che vanta una buona tradizione a livello di club con il Cus Catania (squadra femminile in A1, squadra maschile appena retrocessa dalla A1 alla A2).
Sono previsti sei giorni di gare, con sette nazionali partecipanti: i padroni di casa, la Croazia, l’Azerbaijan, la Svizzera, il Portogallo, la Slovacchia e Gibilterra. Le suddette compagini sono divise in due gruppi, uno da tre (A) e l’altro da quattro (B). Si tratta di gironi all’italiana, in cui le prime due classificate approdano alle semifinali, da cui usciranno le finaliste che saranno le due promosse alla pool B; le ultime classificate nei gironi, invece, disputeranno lo spareggio per non retrocedere nella pool D.
L’Italia è inserita nel gruppo A con Croazia e Azerbaigian e ha esordito domenica sera contro i balcanici, in un “Dusmet” con una buona cornice di pubblico e una ammirevole tifoseria a sostegno degli azzurri. La loro avventura è cominciata con un pari: 2-2. In avvio azzurri timorosi e croati più sciolti, ma col passare dei minuti i padroni di casa guadagnano metri e intensificano la manovra, cercando con perseveranza il punto del vantaggio, più volte negato dall’ottimo portiere balcanico che però deve arrendersi a Melato che va a segno su mischia nel finale di frazione.
Nella ripresa la Croazia è più decisa e spinge con sagacia e più intensità, trovando il pareggio in avvio e creando apprensione nella difesa azzurra. La squadra di Da Gai non si scompone, torna avanti con una bella conclusione dalla distanza di Vargiu e si procura un rigore, poi neutralizzato dal portiere croato, autore di diversi interventi decisivi. E il rigore è il più importante, in quanto rilancia i suoi che ottengono in una mischia confusa il punto del definitivo pareggio. Azzurri rammaricati, ma comunque applauditi dal pubblico catanese. Il prossimo impegno è fissato per mercoledì sera, alle ore 20.30, contro l’Azerbaigian.
Fonte notizia: eurohockey.org
Fonte foto:olimpiadi.blogosfere.it
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Michele Patanè
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