Tocca all’Italia, adesso, battere nell’ultima partita del girone il Portorico, avversario sicuramente più abbordabile rispetto all’ostica Germania. Partita che l’Italvolley vince, seppur con qualche difficoltà di troppo, confermando l’andamento un po’ altalenante già visto nell’incontro del giorno prima. Sestetto leggermente rimaneggiato, quello mandato in campo dal mister Anastasi, che ferma per precauzione Savani e Birarelli (piccoli guai muscolari) e manda in campo Cernic e Sala, con l’opposto Fei che rientra dopo la non bella prestazione del giorno precedente.
Il primo set scivola abbastanza agevolmente a favore dell’Italia che, grazie ad un buon lavoro in attacco ed una difesa Portoricana piena di buchi, non trova particolari difficoltà. Il Portorico, però, non demorde e resiste portando alla fine il punteggio sul 25-21. Nel secondo set la differenza tecnica fra le due squadre in campo viene a galla e, il punteggio con cui l’Italia lo chiude, 25-16, lo sottolinea profondamente.
Nel terzo set si rivede l’Italia del primo set della partita con la Germania, poco lucida, sprecona e a corrente alternata. Tanti errori gratuiti e la squadra che doveva chiudere serenamente la partita, si trova a rincorrere il Portorico per salvare il set. Ma è la squadra caraibica a festeggiare questa volta portandosi a casa il primo set della fase, vincendolo con il punteggio di 25-18. Il ct Anastasi non la prende per niente bene e, al cambio di campo, và su tutte le furie. La strigliata durante la pausa sembra aver fatto effetto ai ragazzi che tornano in campo più concentrati e, anche se con un gioco che continua ad essere altalenante, ma con meno errori, chiudono set e partita.
Si và a Roma quindi e si comincia a fare sul serio. Troveremo, infatti, ad aspettarci nel girone della terza fase, USA e Francia, avversari di tutt’altro livello rispetto a quelli fino ad ora affrontati. Preoccupa non poco, quindi, l’Italia fin qui vista, un’Italia dalla duplice personalità, capace di grandi cose in tutti i reparti, ma a volte discontinua nel gioco e con un rendimento altalenante. Appuntamento a Roma, dunque, e arrivederci Catania che, nei tre giorni di partite, ha regalato il tutto esaurito con più di 15000 presenze e un tifo cosi caloroso che è difficile da trasmettervi a parole. Da Catania è tutto.
dal vostro inviato speciale, arrivederci.
Giuseppe Zappalà
Qui di fianco alcune fasi dell'incontro.In alto l'inviato della testata editoriale on line "Oggimedia.it
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