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Sant'Agata: a S.Giovanni Galermo sfila il 1°cereo in onore della santa

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Il primo cereo di S.Giovanni Galermo dedicato a Sant'Agata sfila per le strade del quartiere.

È stato inaugurato il 20 gennaio il primo cereo di S. Giovanni Galermo dedicato a Sant' Agata. Il cereo ha sfilato per il quartiere accogliendo il consenso di molti degli abitanti. La redazione di Oggimedia ha incontrato il presidente della V municipalità, Giuseppe Catalano, il quale entusiasta ha risposto alle nostre domande, soddisfacendo la nostra curiosità su questa lodevole iniziativa.

Presidente come nasce l'idea di realizzare un cereo in onore della Santa?
«L'idea di realizzare il cereo non nasce ne da me ne dai san giovannesi, ma da due artigiani: Antonino e Matteo Marino. Quasi per gioco iniziano a lavorare il legno, poche ore la settimana, nella loro bottega, un hobby che si concretizzerà nel giro di un paio di anni, e che porterà alla realizzazione della candelora. Un mio amico, Umberto Bonica, vista quest'opera mi coinvolge, proponendomi di portare il cereo a S. Giovanni Galermo. Dalle parole in pochi giorni siamo passati ai fatti, concretizzando il tutto».

Un paese fortemente legato al suo Santo Patrono sente l'esigenza di rappresentarsi all'interno della festa di Sant'Agata: vuole spiegarci il perchè di questa scelta?
«San Giovanni Galermo è legatissimo al suo Santo Patrono Giovanni Battista, una delle poche tradizioni che continua ad essere presente nel nostro territorio, con una massiccia partecipazione ed un gran senso di appartenenza, ma da diversi anni ci siamo resi conto che cresce la presenza dei catanesi che vengono ad abitare nel nostro quartiere, e di conseguenza cresce anche l'esigenza di integrarsi con il resto della città. Molti inoltre, sono i giovani devoti sia a S. Giovanni Battista, sia alla nostra Santuzza Agata: da qui l'idea di avvicinarci sempre di più alla nostra Città, e portare un simbolo nel nostro territorio, senza dimenticare o rinnegare la nostra appartenenza».

Il vostro cereo sfilerà con gli altri 11 già presenti nella lunga tradizione della festa?
«Purtroppo il nostro cereo non parteciperà o sfilerà durante i festeggiamenti agatini, non abbiamo l' autorizzazione, ne siamo pronti. Certo, ci auguriamo di essere accolti in futuro magari, e di dare un nostro contributo».

Qual'è il messaggio che volete dare?
«Più che dare un messaggio vogliamo creare delle aggregazioni, un movimento nel nostro quartiere per avvicinarci sempre di più alla città, un modo anche per far parlare di noi, dei nostri problemi, dei nostri disagi. Insieme alla candelora ci siamo prefissi di costituire un'associazione religiosa chiamata Sant' Agata a S. Giovanni Galermo, quindi costituire un direttivo, con finalità religiose».

Presidente può descrivere il 1°cereo di S.Giovanni Galermo ai lettori di Oggimedia.
«Posso affermare con orgoglio che è un cereo diverso da tutti gli altri, anche per la sua povertà e per ciò che vuole per noi rappresentare. La candelora alta circa 4 metri, e il cui peso corrisponde ai 400 kg, è stata realizzata in legno e gelso, e viene trasportata da 8 uomini. Non imita nessuna delle già esistenti: la corona è composta da fiori finti, ha diversi angioletti, e due statue, una raffigurante Sant'Agata, l'altra San Giovanni. Possiamo definirla una candelora povera, in quanto per la sua copertura non è stato utilizzato l'oro ma la vernice».

Quali sono stati i costi di realizzazione?
«Effettivamente non possiamo dire con certezza il costo perchè non abbiamo un calcolo preciso. Ogni qualvolta c'è la disponibilità di soldi, si pensa a realizzare qualcosa per il nostro quartiere».

Com'è stato accolto il cereo da i suoi concittadini?
«Nel quartiere è stato accolto con tanto piacere quasi da tutti, tranne da pochi, che non capiscono la presenza o forse perchè non sono attratti dalle innovazioni e dalle novità. Molte persone si sono già aggregate a noi, e molti giovani entusiasti chiedono di partecipare, iscriversi, portare il cereo. Abbiamo richieste di adesioni, di gente che chiede di averla nelle loro strade, nei loro condomini. La più grande soddisfazione è di aver portato per la prima volta nella storia del nostro quartiere una candelora, che in fondo fa parte della tradizione, della storia, e della cultura dei catanesi.
La nostra volontà è quella di farla uscire per le festività agatine, e durante la festa del nostro Santo Patrono, il 24 giugno, a seguito del fercolo».

Ringraziamo e congediamo il presidente Catalano, con l'augurio di poter vedere sfilare in futuro il cereo, insieme i restanti 11, durante la festa di Sant'Agata.

Manuela Scuderi

Nella foto del redattore il 1° cereo di S.Giovanni Galermo