Lei non può capire che grande onore sia per noi di Oggimedia poterla intervistare. Ma prima di procedere come preferisce essere chiamato: Babbo, Babbo Natale o Santa Claus?
Mi guarda con uno sguardo accesso da dietro i suoi occhiali, troppo piccoli in proporzione al suo viso paffuto, e mi risponde: «Lei com'è solita chiamarmi?».
Arrossisco un po'. Non mi aspettavo una contro domanda, sono io che le faccio, e poi affermo: Babbo Natale!
«E Babbo Natale sia» – dice mantenendo il suo sorriso. «Ognuno può chiamarmi come preferisce. Come ben saprà ci sono tante leggende sul mio conto, nelle quali si mescolano sacro e profano. Per molti io sono il Babbo Natale comparso negli anni 30 sulle locandine della Coca Cola, per altri sono il vescovo, San Nicola vissuto nella città di Myra».
E chi è lei realmente?
«Sono il frutto di chi ama sognare, di chi ama la magia, della purezza e del ricordo».
Affascinata dalla sua risposta continuo con le domande.
Babbo Natale, anche lei è stato bambino: si ricorda il suo primo regalo di natale?
«Cara ragazza sono passati troppi anni! Sa tra poco ne compirò 934, e poi ho tanti nomi e indirizzi da ricordare».
In effetti come darle torto. Ho una curiosità da chiederle: vuole svelare ad Oggimedia come fa a consegnare i regali in un'unica notte e in tutto il mondo con l'ausilio di un'unica slitta trainata addirittura da renne?
«Oh! Oh! Oh! - sorride divertito - beh, è semplice: la magia».
La magia? Non un motore turbo diesel che traina realmente la slitta? Sa, io pensavo che utilizzasse le renne solo per fare un po' di scena.
«Eh no! Non sostituirò mai le mie amatissime renne con un inanimato motore: sono molto importanti per me, e poi non inquinano e mantenerle costa poco».
Perchè ci vuole dire che la crisi ha investito anche lei?
«Ebbene si! Con il passare del tempo i desideri e le richieste dei bambini sono cambiati: prima c'erano bambole di pezza e trenini di legno, adesso chiedono computer e giochi digitali. Insomma i costi di produzione sono aumentati, così come la manodopera. Per non parlare dei corsi di formazione che ho dovuto pagare ai miei gnomi ed elfi aiutanti per adeguarsi alle nuove tecnologie».
Babbo Natale ma lei non ha mai pensato di prendersi una vacanza o di andare in pensione?
«Sa cosa vuol dire andare in vacanza o andare in pensione? Vuol dire vedere la mia circonferenza vita aumentare sempre di più. Il mio lavoro, infatti, è ciò che mi tiene sempre in moto, e non vi rinuncerei per niente al mondo. E poi chi penserebbe ai bambini: la loro gioia nel giorno di natale è qualcosa che non riesco nemmeno a descriverle».
Mi scusi se mi permetto: ma non ha mai pensato di mettersi a dieta?
«E rinunciare a tutte le leccornie che i bambini mi lasciano prima di andare a letto? Sono troppo goloso! E poi è questa l'immagine di me che la gente ha imparato ad amare in tutti questi anni».
A questo punto si sente squillare un telefonino. ″Jingle bells, jingle bells, jingle all the way...″Babbo Natale risponde. «Mi dispiace devo proprio andare».
Oh si, certo! Abbiamo approfittato fin troppo della sua disponibilità. Da parte mia e della redazione di Oggimedia la ringrazio per il fantastico regalo che ci ha voluto concedere.
«Auguri a te cara e a tutti i lettori di Oggimedia».
Babbo Natale e la redazione di Oggimedia augurano a tutti un sereno e felice natale.
Manuela Scuderi
Foto: www.4.bp.blogspot.com
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