Per qualcuno, però, il Game Pride è un modo per ammazzare il tempo. Leo, impiegato di 31 anni, è il classico pesce fuor d'acqua che rappresenta la categoria dei “passatempisti”. Stupisce, infatti, la sua “allergia” ai giochi, ma nonostante ciò, la curiosità lo ha portato a dare un'occhiata ai tanti stand. «Devo ammettere che non mi affascina il mondo delle scommesse sportive, né tanto meno quello del poker. Però questi giochi mi incuriosiscono molto. Sono rimasto colpito dal Game Pride, perchè l'evento è strutturato bene».
Non manca neanche la classica coppia di amici in giro per gli stand. Gianni, in compagnia dell'amico Luigi, fa notare come la location assomigli al più classico dei casinò: «Sono rimasto colpito dai giochi elettronici, in particolare i vari stand del poker on-line». Tuttavia dà un piccolo suggerimento agli organizzatori dell'evento: « Perché non dedicare uno stand al famosissimo cubo di Rubik?» L'amico, invece, è rimasto attratto dagli scacchi, e ha avuto l'opportunità di scoprire qualche segreto in più.
I più attivi, indubbiamente, sono gli operatori del settore dei giochi. Rosanna, 54 anni, è proprietaria di una ricevitoria a Siracusa. «Siamo stati invitati dagli organizzatori e devo dire che gli allestimenti degli stand sono ottimi. La cosa che mi ha colpito di più però è il fatto che ci sono persone di ogni fascia d'età ». Anche Daniele, 27enne operante nel settore delle slot-machines, è rimasto soddisfatto dall'organizzazione. «La cosa che mi ha sorpreso è la descrizione dei prodotti, in particolare del poker. E' davvero bello partecipare a questi eventi, dovrebbero organizzarli molto spesso». Daniele può star tranquillo: eventi come il Game Pride &Ludica Village ce ne saranno senz'altro, considerato l'interesse della gente.
Pasqualino D'Amico
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