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Il fenomeno del CosPlay

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Il pomeriggio del Game Pride&Ludica Village all'interno del centro fieristico di Etnapolis è stato animato, per la gioia dei più piccoli, dai ragazzi "CosPlay", ragazzi che per passione interpretano i loro personaggi preferiti dei cartoni e delle serie tv.

Dopo la sfilata che li ha visti protagonisti, abbiamo avuto l'occasione di intervistarne alcuni per cercare di capirne di più su questo mondo.

- Chi è il Cosplay, cosa fa?

Valerio che interpreta il personaggio di Rob Lucci della serie manga One Piece ci risponde che: « Il CosPlay è chi cerca di imitare il più possibile in maniera fedele un personaggio di cartoni animati, manga o anime in generale, riproducendo non solo l'abbigliamento ma anche le movenze, gli atteggiamenti».

- Come ci si può avvicinare a questo mondo?

Cristian, che interpreta Dottor Stein di Soul Eater ci racconta: « Si deve avere, innanzitutto, una forte passione per quello che è il mondo dei cartoni manga e dei fumetti. Non c'è un vero e proprio percorso, io consiglio sempre di avvicinarsi a qualcuno che già pratica quest'attività e poi cominciare ad imparare a confezionare, per esempio, il costume o gli accessori. Questo, secondo me, è un buon modo di iniziare».

- Dove prendete i costumi che indossate?

Andrea che rappresenta il personaggio di Candy Uchiha del manga Aqua Heavens dice: « Di solito i costumi li creiamo noi da zero, oppure capita di modificare abiti già pronti che magari si avvicinano a quello che dovrebbe essere il costume del personaggio di riferimento ».

- Fate riferimento solo a personaggi di manga e anime giapponesi?

Parla sempre Andrea, che pare un pò la più esperta del campo, e afferma che: « Diciamo che si può fare CosPlay di qualsiasi cosa, libri, serie tv, ma il fenomeno del CosPlay è nato principalmente dalle anime e quindi questa è la categoria più diffusa ».

- Perchè, secondo te, non si fa CosPlay anche con cartoni più classici oltre ai manga?

Andrea continua: « I manga rappresentano la novità, qualcosa che non è collegata solo alla nostra infanzia, raccontano mondi e avventure che non sono proprio dedicati ai bambini, quindi permettono di rapportarsi a qualcosa di più vicino alla nostra età».

- Ci sono delle associazioni che vi rappresentano o a cui fate riferimento?

Valentina che interpreta Ray-chan: « A livello nazionale ci sono moltissime associazioni che raggolgono appassionati di cosplay, e anche noi qui a Catania abbiamo il "Rakuen Cosplay", l'associazione che è nata da poco e che raccoglie tutti gli appassionati di Cosplay catanesi».

- Da cosa nasce la passione per questi, chiamiamoli, "travestimenti"; non può essere magari causato da un eccessivo bombardamento di cartoni animati tv?

Laura che interpreta Rokie di Bleach non è d'accordo e dice che: « Spesso i personaggi che interpretiamo non sono poi cosi conosciuti, spesso appartengono a fumetti d'autore che non sono mai apparsi in tv. Ci piace solo immedesimarci con i nostri beniamini e poter essere, magari, eroi per un giorno».

I soli personaggi che non abbiamo notato sono i famosissimi Robot giapponesi, allora ci chiediamo, dove sono finiti?

Glauco, che per l'occasione interpreta Xaldin ci rivela che: « in effetti realizzare un costume che rappresenti un Robot è piuttosto difficile, richiede molto tempo e molto denaro. Ma ci stiamo lavorando e quindi non escludo che più avanti potreste vederne qualcuno».

Ringraziamo e salutiamo i ragazzi, molto simpatici e disponibili, che hanno risposto alle nostre domande e ci hanno permesso di sapere qualcosa in più su questo mondo tutto da scoprire ma molto creativo.

Giuseppe Zappalà