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Incontriamo Alessio Costa, responsabile del "Ludica Village"

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Oggimedia incontra Alessio Costa, responsabile del "Ludica Village", mostra dedicata al gioco che si sta tenendo, parallelamente al "Game Pride", nel centro fieristico Etnaexpo presso Etnapolis.

Si è trattato un incontro piacevole, in cui Costa si è espresso a ruota libera sulle origini, sul significato e sulla finalità di questa iniziativa. "Ludica Village" nasce da un'idea delle società "Ad maiora", "Yrama", "Pianeta Vacanze" e "Cine production", desiderose di allestire per la prima volta nel Sud, in particolare in Sicilia, un salone dedicato al gioco.

Se "Game Pride" dà spazio al gioco d'azzardo, se pur legale è chiaro, e a quello virtuale, "Ludica Village" si propone di far vivere, in tutte le forme possibili, il gioco come coinvolgimento, come strumento di formazione e opportunità di socializzazione. Insomma un modo tradizionale di vivere il gioco, "sotterrato" dall'invasione delle console e delle scommesse.

Costa afferma che la separazione tra "Game Pride" e "Ludica Village è suggerita dal fatto che i due tipi di gioco rappresentati non sono altro che due tappe del rapporto che ciascun individuo intrattiene con il gioco: a tutti noi sarà capitato di cimentarsi in costruzioni con il "lego" prima di cominciare a giocare ai videogiochi. Due tappe in successione ma soprattutto immancabili, perché "c'è un'età per cominciare a giocare, ma non per smettere". Alla domanda: "Perché di un accostamento apparentemente tanto sproporzionato" risponde: "Al giorno d'oggi, nella vita reale, è sproporzionato anche il concetto di gioco: anche di fronte ad un video poker, l'individuo maturo tende facilmente a limitarsi, prendendo la partita come un'esperienza insignificante, che può risolversi in una vincita o in una perdita, senza eccessiva auto-gratificazione nel primo caso e senza rammarico nel secondo; ma è invece di fronte a montepremi stratosferici nelle lotterie, come il superenalotto in Italia, il rapporto con il gioco rischia di sfociare nell'esasperazione e nel vizio più incurabile.

Sottolinea la buona riuscita, finora, della manifestazione, con l'area ludica perfettamente funzionante, testata con successo da una scolaresca sopraggiunta in mattinata, che ha potuto usufruire anche degli attrezzi da gioco forniti dalla Luxury Games e dai f.lli Landro, a cui porge i suoi ringraziamenti. Precisa inoltre che l'evento sarà ripetuto in futuro, dove spera anche di allargare l'insieme dei membri aderenti all'iniziativa con altre aziende di spicco nel settore dell'intrattenimento.

Michele Patanè