È l'alba del 4 febbraio; nel Duomo di Catania, centinaia di devoti attendono con trepidazione l'uscita della Santa Patrona catanese.Sulla destra dell'altare centrale, la maestosa Cappella dedicata a Sant'Agata che, sulla sua parete sinistra, rivela una porticina dorata raffinatamente decorata che permette l'accesso alla cammaredda; chiamata così dai catanesi, la stanza sotterranea custodisce il Busto Reliquiario della Santa e lo Scrigno con le restanti Reliquie.



Erano le prime ore del mattino del 6 febbraio del 2004. Il fercolo di Sant'Agata è accompagnato da un fiume bianco di devoti. Tanti di loro sono stanchi per aver pellegrinato tutta la notte per le vie del centro storico di Catania ma tutti sono felici perché, finalmente, hanno raggiunto una delle tappe più emozionanti della festa: la Salita di Sangiuliano, ben nota ai devoti come: "a'cchianata 'i san giulianu".
Piazza Duomo gremita di devoti per rendere omaggio alla Santa con i tradizionali fuochi d'artificio
Il "pellegrinaggio" a Catania del presidente del Ravenna Festival Cristina Muti
La festa di Sant'Agata, in tutti questi anni, coinvolge sempre di più un maggior numero di devoti e turisti che, immancabilmente, nonostante le piogge, il freddo e le proprie attività lavorative, riescono, con grande spirito di devozione, a partecipare all'evento agatino.
Catania 31 Gennaio 2011 Palazzo della Cultura a Catania.
Il culto di una Santa celebrata e venerata da milioni di fedeli nel mondo










