Questa definizione è pur sempre esatta, ma c'è di più...
Il corpo fisico non consta solamente di ciò che vediamo, tocchiamo e odoriamo: la sua forza motrice e vivificatrice è il Prana o energia vitale. Esso è presente in tutti gli organismi viventi e scorre all'interno del corpo attraverso le Nadi (condotti supersottili). Proprio per mezzo delle Nadi il Prana è in grado di raggiungere ogni singola cellula e imparando a controllarlo e a dirigerlo in modo consapevole è possibile purificare, e talvolta anche risanare, la parte fisica e mentale dell' essere. Un prezioso strumento di purificazione e di controllo di questa energia è costituito dal Pranayama. Una delle più complete traduzioni del termine Pranayama è: controllo dell'energia attraverso il respiro.
Esistono molte tecniche di Pranayama, ma la più importante è Siddhi Pranayama detta anche respirazione Yogica completa. Questa respirazione è molto importante perché coinvolge i polmoni nella loro interezza e in tal modo non soltanto gli alveoli polmonari traggono beneficio, ma anche gli organi e il sistema nervoso vengono rinvigoriti. Inoltre bastano cinque respirazioni Yogiche complete per indurre il praticante in uno stato di calma e di rilassamento.
Siddhi Prananyama può essere praticato da sdraiati o da seduti con la schiena eretta e gli occhi possibilmente chiusi.
Esso si divide in tre fasi principali:
FASE 1 – Respirazione addominale o diaframmatica
Per questa fase le mani si posizionano sopra l'addome, poco più sopra dell'ombelico.
Ispirando la pancia si gonfia ed espirando si sgonfia.
Si ripete questo esercizio per dieci volte e si passa poi alla fase successiva...
FASE 2 – Respirazione toracica
Si posizionano le mani ai lati della cassa toracica e si sente il respiro in questo punto.
Ispirando il torace si allarga ed espirando si chiude.
Si ripete questo esercizio per dieci volte e si passa poi alla fase successiva...
FASE 3 – Respirazione clavicolare
Si posizionano le dita della mano sulle clavicole e si sente il respiro in questo punto.
Ispirando le clavicole si alzano ed espirando si abbassano. Questo movimento può essere percepito in modo ancora più ottimale sollevando i gomiti durante l'ispirazione ed abbassandoli durante l'espirazione.
Si ripete questo esercizio per dieci volte e si passa poi alla respirazione Yogica completa vera e propria...
In un'unica ispirazione dapprima si gonfia la pancia, poi si allarga il torace e infine si sollevano le clavicole.
Per l'espirazione si parte sempre dal basso: dapprima si sgonfia la pancia, poi si chiude il torace ed, infine, si abbassano le clavicole.
Per un effetto ottimale è consigliabile respirare dalle narici sia durante l'ispirazione che durante l'esalazione.
Una volta sperimentato Siddhi Pranayama si può subito notare la differenza tra la respirazione involontaria e la respirazione Yogica completa.
Provare per credere!
Fonte Foto:ilnuovoyoga.it
http://ilnuovoyoga.it/wp-content/uploads/2010/10/respirazione-yoga.jpg
Valentina La Spada
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