Viaggio sugli straordinari poteri curativi del vino
Il vino ha da sempre coinvolto le civiltà che si sono susseguite nella storia per i suoi profumi, il suo aroma e le sensazioni inebrianti ed a volte anche alteranti che era in grado di trasmettere. In ogni occasione il vino è sempre stato presente soprattutto da civiltà come gli Egizi ed i Romani.
Ma non tutti sanno che “Dosi moderate di alcool, consumate come vino durante i pasti, svolgono un’azione protettiva sul cuore e contribuiscono a prevenire le malattie cardiocircolatorie.”L’uso moderato di vino in un soggetto sano, infatti, è in grado di ridurre di oltre il 25% il rischio di cardiopatie. Ne sono un esempio gli statunitensi ed i francesi che, nonostante conducano un’alimentazione ricca di grassi, la percentuale di queste patologie è molto bassa, proprio grazie al diffuso consumo di dosi moderate di vino durante i pasti.
L’alcool, in dosi moderate, è in grado di favorire una pulizia delle arterie abbassando il colesterolo cattivo che in eccesso si deposita sulle pareti favorendo la diuresi, aumentando così la capacità del nostro organismo di espellere le sostanze tossiche, dove il vino diminuisce l’aggregazione delle piastrine favorendo la fluidificazione del sangue prevenendo quindi arteriosclerosi ed infarti.
E’ però necessario ricordare che non esiste un vino in particolare in grado di svolgere tutte queste azioni, bensì è necessaria l’assunzione di differenti tipologie di prodotti anche in base agli effetti che si vogliono ottenere.
Inoltre gli antociani, sostanze polifenoliche che si combinano con le proteine batteriche ostacolandone la riproduzione ed esercitando una azione antibatterica. Questa caratteristica è riscontrabile soprattutto nei vini rossi.
Il vino è anche in grado di comportarsi come un calmante naturale, in certi casi agendo sul sistema cardiaco rallentando il ritmo del battito e producendo una sensazione di tranquillità.
Un utile alleato per la nostra salute visto i suoi effetti terapeutici. Cari lettori bevitori quindi potete rassicurarvi, i vostri brindisi sono terapeutici. Non resta che dire “Alla vostra salute”!
Marcella Sciabbarrà
| < Prec. | Succ. > |
|---|














