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Yoga: scienza perfetta

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Lo Yoga è un'antichissima disciplina che risale a 5.000 anni fa.

Il termine Yoga deriva dalla lingua sanscrita e vuol dire “unione”. L'essenza di questa millenaria scienza è, infatti, il superamento di tutti i dualismi (bello-brutto, buono-cattivo, giusto-sbagliato...)

per raggiungere e fondersi con la parte divina di tutte le creature dell'Universo e diventare una sola cosa con tutte le energie.


Nello Yoga il Divino viene riconosciuto in tutte le cose.La genesi dello Yoga risiede in una fiaba:

“Ben 5.000 anni fa il Dio Shiva insegnava alla Dea Parvati le segrete asana (posizioni) dello Yoga presso una caverna dell'India in riva al mare.

Un pesce, Matsya, attratto dalla soave voce di Shiva, giunse fino alla caverna e, contemplando le sacre posture, si trasformò in uomo; Matsyendra!

Matsyendra fu il primo insegnante di Yoga e diffuse così la sacra disciplina fino ai giorni nostri”.

Lo Yoga fu trasferito oralmente ed in gran segreto da maestro a discepolo per molti secoli; fu trascritto solo negli ultimi duecento anni.

Da appena un secolo lo Yoga non appartiene più meramente all'India, ma è diventato patrimonio dell'intero occidente grazie all'opera del grande maestro Paramahansa Yogananda che portò l'antica scienza negli stati Uniti d'America fondando un'importante scuola nota come Self Realization Fellowship.  Ma non è da sottovalutare l'opera di profetizzazione compiuta dai celebri Beatles che, dopo aver avuto dei contatti con l'India e col bravo maestro Maharishi Mahesh Yogi, hanno contribuito alla diffusione della perfetta scienza; basti pensare al pezzo “Across di universe” del famoso album “Let it be” che nel ritornello ripete un mantra sanscrito: Jaya guru deva, Om.

Lo Yoga può essere praticato dai 3 ai 90 anni ed è dimostrato che dona infiniti benefici a livello fisico, psichico e mentale.

Tra i praticanti avanzati viene sovente contemplato il vegetarianesimo che è fondamentale per entrare sempre più in sintonia con la pratica.

Secondo il maestro Patanjali «ogni sofferenza è creata dalla mente» e per questo motivo bisogna conoscere e purificare proprio quest’ultima. Egli fu il fondatore del Raja Yoga e definì nei suoi sutra (aforismi) gli otto stadi principali per giungere alla liberazione:

1.    Yama: autocontrollo; in questa fase il praticante sposta la sua attenzione sulla condotta morale, per cui osserva cinque norme principali che sono:

2. Ahimsa; non violenza
  • Asteya; non appropriarsi di cose altrui
  • Satya; veridicità
  • Brahamacharya; vedere il divino in tutti gli esseri viventi
  • Aparigraha; vivere una vita semplice
3. Nyama: osservanze; a questo stadio corrispondono altre cinque osservanze:
  • Saucha; pulizia corporea esterna e interna
  • Santosha; contentezza
  • Tapa; vita interiore semplice
  • Svadyiaia; studio dei libri di Yoga
4. Iswara Pranidhana; arrendevolezza al divino
  • Asana: preparazione del corpo alla meditazione
  • Pratyahara: ritiro consapevole dell’attività sensoriale
  • Pranayama: controllo dell'energia vitale (prana) attraverso il respiro.
  • Dharana: concentrazione
  • Dhyana: meditazione
  • Samadhi: contemplazione

La scienza dello Yoga abbraccia tanti concetti, ma l’impossibile non fa parte di nessuno di questi. Lo Yoga rappresenta uno strumento preziosissimo che permette di arrivare fino alle vette più alte. Basta semplicemente abbandonarsi con fiducia al sentire, all'ascolto attivo, per sviluppare la propria capacità volitiva ed il proprio udito interiore.
Il fascino misterioso dello Yoga non sta nella scoperta di tecniche nuove capaci di far vivere esperienze mistiche. La sua innovazione sta, invece, proprio nella riscoperta di ciò che si conosce già.

Fonte Foto:il nuovoyoga.it

http://ilnuovoyoga.it/wp-content/uploads/2010/10/respirazione-yoga.jpg

Valentina La Spada

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