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Sigaretta elettronica: la nuova frontiera contro il fumo

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Arriva dalla Cina l'innovativa sigaretta per la salvezza dei nostri polmoni

 

Fumatori  logorati dal senso di colpa, unitevi! L’assoluzione dall’”ottavo vizio capitale”(il fumo) è finalmente giunta tra noi. La sigaretta elettronica. Le dinamiche per utilizzarla sono del tutto identiche a quelle di una normale sigaretta nociva e cancerogena.  La sua forma e colore sono anche’essi pressoché similari all’originale.

 La differenza  consiste (oltre che contenere messaggi di incoraggiamento quali “liberi di fumare” invece che i soliti bardati a lutto con riportato “il fumo nuoce gravemente alla salute” e via discorrendo) nel fatto che essa sia appunto elettronica. Costituita infatti da una batteria, un atomizzatore , una capsula ricaricabile contenente nicotina, aroma di tabacco e glicol propilene,  non contiene prodotti cancerogeni. Vi si possono inserire ricariche di nicotina sotto forma di filtri che vengono vaporizzate e inalate. E’ possibile inoltre trovarne sul mercato vari tipi. Talune contengono  nicotina, altre esclusivamente menta (così oltre che togliervi il vizio di fumare, potrete dare un tocco di brio anche all’alito).

 Il prezzo del marchingegno sopracitato, (neanche a dirlo, cinese) varia da un minimo di 50 ad un massimo di 80 euro circa. Il costo delle ricariche è di circa 5 euro ciascuna. Un’invenzione impeccabile non c’è che dire. Originale e innovativa. Ma saranno davvero così efficaci come vogliono far sembrare? E soprattutto comporteranno dei rischi a livello salutare? I pareri sono piuttosto discordanti. C’è chi dice siano miracolose, altri che sia un mezzo come un altro per spillare soldi al prossimo. In ogni caso, non vi è dubbio che smettere di fumare è qualcosa che avviene davvero, solo se scatta la famosa “molla” in testa.

Cosa che generalmente avviene quando il medico di fiducia,  dà come verdetto finale che o smetti di fumare o presto passerai a miglior vita. Questo forse è uno dei motivi più comuni per cui l’essere umano al giorno d’oggi riesce a smettere di fumare. Insomma, alla fine dei conti, il dilemma è: Vale la pena di rischiare fumando qualcosa contenente comunque nicotina e che quindi non farà male, ma neanche bene, oppure restar fedeli agli antichi rimedi della nonna? Quei rimedi che, quando nei momenti di astinenza  verrebbe di accendere un intero pacchetto di sigarette con tutto l’involucro, danno come unica soluzione, il ricorrere ai più proibiti peccati di gola. Magari soddisfacendoli con un bel “maritozzo” alla panna!  Unico accorgimento da prendere ? Evitare di dargli fuoco con l’accendino per compensare la mancanza della sigaretta! Se non altro perché anche i cibi bruciati non sono proprio un tocca sana per la salute.

Roberta Tomaselli

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