Crudo, cotto, servito come contorno o condimento per un primo piatto, il broccolo è uno degli alimenti più utilizzati nelle nostre tavole. Dal forte e tipico odore, quest'ortaggio presenta anche dei benefici effetti nutrizionali. Povero di grassi ma particolarmente ricco di vitamine, ferro e calcio, il broccolo possiede anche importanti proprietà antitumorali, grazie alla presenza dei glucosinolati.
I glucosinolati, molecole che inibiscono lo sviluppo di forme tumorali e batteriche, sono state oggetto di studio da parte di alcuni ricercatori di un'azienda inglese.
Gli studiosi hanno analizzato il genoma dei broccoli per capire in quale condizioni, le concentrazioni di questi composti risultano maggiori.
Individuate le specie con l'assetto genomico più vantaggioso, le hanno incrociate - con i classici metodi di fecondazione - per ottenere la pianta con il patrimonio genetico desiderato.
Detto, fatto. I ricercatori in questione hanno avuto una felice e ripetibile intuizione.
Altri studiosi o agricoltori potrebbero, infatti, fare la stessa cosa senza l'esigenza di studiare il DNA delle varie specie di broccoli.
Peccato, però, che gli esperti dell'azienda hanno pensato di chiedere il brevetto di tutti i broccoli che presentano l'assetto genomico da loro rilevato.
Niente "diritti d'autore", dunque, sul procedimento da loro attuato, né sulle molecole prese in esame, la loro richiesta è quella di "mettere i sigilli" a tutte le piante che presentano alte percentuali di glucosinolati, ovvero a tutti i broccoli presenti sul banco degli ortaggi.
Richiesta assurda, cosi come è assurdo è stato l'atteggiamento dell'Epo, ufficio europeo dei brevetti, che - nonostante le proteste - ha portato avanti la procedura.
Un iter che risulta in contrapposizione con la stessa legge che regolamenta i brevetti, rilasciati solo nel caso di invenzioni biotecnologiche.
L'idea di brevettare i broccoli che arrivano sulle nostre tavole non è , dunque, una battuta di spirito
- come potrebbe sembrare - ma una possibilità concreta che si prospetta all'orizzonte.
Una possibilità che ricadrebbe sulle nostre tasche e sulla nostra libertà di scelta.
Perché, adesso, scegliere in materia di broccoli e pomodori è diventata una questione per pochi.
E' diventata una questione da brevettare.
Fonte notizia:La Repubblica
Foto del redattore
Cosima Ticali
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