"Ah che bell'ò cafè sulo a Napole o'sanno fà " - diceva De Andrè in una sua celebre canzone.
La bella e amata bevanda di origine tropicale, oltre ad accompagnare i risvegli, le pause e le chiacchiere delle nostre giornate, avrebbe effetti positivi sulla salute, soprattutto delle donne.
Secondo uno studio condotto dai ricercatori statunitensi del Dipartimento di Nutrizione della Harvard School of Public Health, bere in media quattro tazzine di caffè al giorno ridurrebbe di circa il 25% il rischio di tumore dell'endometrio.
Il cancro dell'endometrio, mucosa che riveste lo strato interno dell'utero, è al sesto posto tra i più diagnosticati nelle donne - ogni anno in Italia si registrano 7.700 nuovi casi - e al quarto posto per frequenza dopo quelli al seno, al polmone e al colon.
Obesità, diabete, ipertensione, alti livelli di estrogeni sono alcuni dei fattori di rischio per il tumore all'utero, malattia tipica della post-menopausa, che nel 25% delle donne, però, si verifica prima della fine del ciclo mestruale e nel 2% dei casi, in donne con un'età inferiore ai 40 anni.
La ricerca americana coordinata dalla Dott.sa Youjin Je su un campione di 67 mila donne di età compresa tra i 39 e i 54 anni, ha messo in evidenza come il costante consumo di caffè riduca i livelli di ormoni e insulina nel sangue, fattori strettamente connessi all'insorgenza di cancro all'utero.
Secondo i dati raccolti, infatti, questi livelli risultavano più bassi nelle donne che bevevano regolarmente caffè, confermando una relazione inversa tra il consumo della bevanda e i tassi d'incidenza del tumore.
Gli effetti benefici della caffeina aumentano, in particolare, con l'utilizzo del caffè classico, si riducono leggermente nelle donne che preferiscono quello decaffeinato, si annullano con l'aggiunta di grassi o di troppe quantità di zucchero.
"Nero come la notte, dolce come l'amore, caldo come l'inferno" beviamo, dunque, una buona tazza di caffè.
Foto del redattore
Cosima Ticali
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