Segnalati casi di ustioni e lesioni della pelle causati da lozioni naturali a base di foglie di fico.
Estate è sinonimo di sole e di tintarella. E le vacanze estive sono l’occasione ideale, attesa tutto l’anno, per vedere la propria pelle colorarsi sotto l’effetto dei preziosi raggi solari che, vantaggio estetico a parte, apportano tanti benefici alla salute: rafforzano la densità ossea, riducono il rischio di alcuni tumori, migliorano l’umore…
Per ricavare il massimo da ogni esposizione solare e proteggere nello stesso tempo la pelle da fastidiosissime scottature, si ricorre a diversi metodi, più o meno più efficaci, per favorire un’abbronzatura rapida ma soprattutto sicura. Fra questi ci sono i rimedi naturali.
Non esiste, contrariamente a ciò che si crede, un prodotto naturale in grado da solo di proteggere dai raggi UVA e UVB, tuttavia, operando in sinergia con altre miscele, si può potenziare la funzione di schermo. Pensiamo, ad esempio, agli olii a base di sesamo e di germe di grano, che filtrano il 55% dei raggi UVB o ancora agli olii estratti dal Cocco, dalle olive e dal Ricino, che sono in grado di fornire delle protezioni comprese tra il 20-25%. Per ridurre arrossamenti e scottature molto efficaci sono invece l’aloe vera, l’elicriso, la camomilla.
La fortuna di questi prodotti donati dalla natura si deve soprattutto alla convinzione che “il naturale è sempre bello e non fa male”. Ma è davvero così? Certamente dipende dall’utilizzo che se ne fa.
La direzione generale Sanità della Regione Lombardia ha in questi giorni messo in guardia dall’uso di infusi e lozioni “fai da te” utilizzati come abbronzanti. Sono stati segnalati, infatti, diversi casi di lesioni della pelle e ustioni, provocate da preparati domestici contenenti foglie di Ficus carica, la comune pianta che produce i fichi. Per ultimo, il caso segnalato al centro veleni dell’ospedale Niguarda di Milano dove è stato ricoverato un paziente che presentava un "grave fenomeno di fotosensibilizzazione".
Avverte la direzione generale Sanità della Regione Lombardia: «L'utilizzo di questo infuso per potenziare l'abbronzatura è una tecnica che trova origine in credenze popolari, tramandate per via orale e scritta […] le foglie di Ficus carica, per contatto o sfregamento con la pelle, normalmente sono causa di irritazioni cutanee, ma in soggetti predisposti possono dare origine a grave fotosensibilizzazione e causare ustioni cutanee estremamente gravi».
Fonte foto: www.avg-personalcare.it
http://www.avg-personalcare.it/News.aspx?NewsID=12
Venera Tripoli
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