Rapporto OsMed - "Pigliate 'na pastiglia, siente a mme!" - così intonava Renato Carosone in una sua celebre canzonetta agli esordi degli anni del boom - e gli Italiani sembrano seguire il suo "consiglio" alla lettera.
Nel 2010, infatti, è aumentato, ancora una volta, il consumo di farmaci. Secondo l'ultimo Rapporto OsMed, Osservatorio impiego dei medicinali, presentato lo scorso 7 luglio a Roma dall'Istituto Superiore di Sanità, il costo farmaceutico medio per ogni cittadino è stato di 434 euro di cui - oltre il 60 per cento della spesa - è stato assorbito dagli over 65.
Categorie più dispendiose - Se l'elevato consumo di farmaci da parte degli anziani non desta particolare stupore, sorprende, invece, scoprire che i bambini rientrano nella categoria per cui si spende di più. Otto minori su dieci, infatti, ricevono almeno una prescrizione annua di medicinali, soprattutto antibiotici e antistaminici. Tra i farmaci più usati, la medaglia d'oro spetta, però, a un antipertensivo: l'Ace inibitore Ramipril, per ogni mille abitanti ne sono stati prescritti 51 dosi al giorno.
Farmaci più consumati - Con oltre 5 miliardi di euro, il 93 per cento dei quali rimborsati dal servizio sanitario, i farmaci del sistema cardiovascolare risultano, in assoluto, i più consumati.
Tra le varie classi, le statine, inibitori della sintesi del colesterolo, rappresentano il sottogruppo più dispendioso. Seguono, poi, i medicinali gastrointestinali e quelli per il sistema nervoso centrale, in particolare benzodiazepine, che costituiscono la spesa privata più cospicua. Ad eccedere nell'uso di antidepressivi, sarebbero soprattutto le donne.
Dati per regione - Il picco delle prescrizioni si registra a gennaio, periodo che vede gli Italiani alle prese con i virus dell'influenza stagionale, e maggio, mese nero per chi soffre di allergie. Un sensibile calo si attesta, invece, ad agosto. I dati raccolti dimostrano, inoltre, che la Calabria continua ad essere la regione italiana con la maggiore spesa pro-capite. Solo per i farmaci rimborsati dal servizio sanitario i calabresi spendono in media 268 euro per abitante contro i 153 della provincia di Bolzano. La spesa farmaceutica media a carico di ogni cittadino oscilla, invece, dai 123 euro pro capite della Liguria ai 64 euro del Molise.
Considerazioni - Come mai, questa sostanziale variazione di spesa e numero di prescrizione da regione a regione? Sono differenze dovute solo alle svariate condizioni di salute delle popolazioni residenti? E' possibile ricollegare la questione all'organizzazione dei servizi sanitari locali, all'appropriatezza dei trattamenti offerti a ogni singolo cittadino?
Sono tante le considerazioni da fare e gli interrogativi che emergono.
Forse appare difficile rinunciare agli effetti immediati di antinfluenzali che si assumono come una tazza di tè? O a quelli di pratici cerotti che allievano in poche ore fastidiosi mal di schiena?
Beh, del resto è risaputo che una pastiglia può "fa sentì come un gran pascià".
Foto del redattore
Cosima Ticali
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