La testata editoriale Oggimedia, costantemente alla ricerca di una valoriale crestita culturale e soprattutto nell'ambito di un più alto arricchimento dei nostri servizi, al fine di accontentare anche il lettore più esigente, ha l'onore ed il piacere di intervistare la Dott.ssa Laura Freni, Psichiatra Psicoterapeuta.
Come possiamo definire la depressione?
La depressione è prima di tutto uno stato mentale, una condizione che spegne la voglia di vivere, azzera gli interessi e i desideri, rende infelici. Quando si è depressi si affievolisce la volitività, la capacità di progettazione, si trascurano gli affetti e le relazioni sociali.
Quali sono le cause della depressione?
La tradizione medica classica riconosceva nell'eccesso di bile nera, uno dei quattro umori fondamentali, la causa della malinconia. La scoperta e lo studio dei neurotrasmettitori in epoca contemporanea ha permesso di evidenziare l'influenza di alcuni di questi sul tono dell'umore, da qui la nascita di diverse classi di farmaci antidepressivi, sempre più specifici, miranti al riequilibrio umorale. Per la psicologia e la psicoanalisi la depressione costituisce una reazione soggettiva abnorme di fronte alla perdita. Il lutto è fisiologico, come Freud ci insegna, ed è una condizione che richiede un tempo per la sua elaborazione. Diventa patologico nella misura in cui esso si cristallizza fino a condizionare in massima parte l'esistenza dell'individuo.
E' vero che la nostra epoca registra un incremento dei sintomi depressivi?La società della globalizzazione costituisce un terreno fertile per lo sviluppo della depressione, non a caso definita un "malessere generalizzato" dell'epoca attuale. I ritmi serrati della competitività, l'insoddisfazione crescente dell'individuo di fronte alla difficoltà di realizzazione personale, i rapporti sociali sempre più superficiali e anonimi, la contrazione del tempo da dedicare a se stessi creano una condizione di disagio che facilmente può evolvere in una sintomatologia conclamata.
La tristezza, l'abbassamento del tono dell'umore sono sinonimi di depressione?
Non necessariamente. Bisogna porre delle distinzioni tra uno stato d'animo, una tristezza passeggera e una reale depressione. La tristezza, lo scoraggiamento sono reazioni normali di fronte ad accadimenti negativi, imprevisti, come ad esempio un lutto, la fine di una relazione affettiva, la perdita del lavoro, una malattia fisica. La depressione è uno stato patologico, può derivare da una dilatazione eccessiva nel tempo di uno stato di malessere preesistente, generato da una situazione reale, o insorgere, apparentemente sine causa, da una condizione psicofisica normale. Si struttura come una modalità d'essere permanente, dalla quale diviene impossibile uscire senza ricorrere all'aiuto di uno specialista.
Come curare la depressione?
L'obiettivo primario di ogni cura, così come stabilisce l'Organizzazione Mondiale della Sanità, è permettere al soggetto sofferente di recuperare una soddisfacente qualità di vita. Per il trattamento della depressione oggi la ricerca farmaceutica mette a disposizione farmaci antidepressivi di nuova e nuovissima generazione, utili contro il negativismo e la mancanza di volitività che spesso ostacolano l'avvio di un percorso di cura, e che consentono la remissione sintomatica nel breve e medio periodo. E' altresì fondamentale associare alla cura farmacologica, fin dall'inizio, un trattamento di tipo psicoterapico, in quanto l'apertura di uno spazio di ascolto e di sostegno alla parola può permettere al soggetto di interrogarsi su quanto gli accade, su cosa non funziona nella propria persona e nei rapporti con gli altri, lo pone di fronte all'eventualità di riformulare il proprio progetto di vita, ricostituire i legami e crearne di nuovi, ritrovare stimoli positivi e sperimentare nuove vie del desiderio.
La redazione
fonte foto: http://innocentievasioni.blog.kataweb.it
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