Possibile svolta per la creazione di un vaccino
La rivista Science Translational Medicine ha pubblicato uno studio delle università di Oxford e Melbourne che individua, finalmente, la possibile causa dell'intolleranza alimentare di cui soffrono i celiaci. Secondo un gruppo di ricercatori australiani del Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research di Parkville, diretti dal dottor Bob Anderson, si tratterebbe di tre molecole tossiche, i peptidi del glutine, che scatenano la reazione immunitaria a danno delle pareti intestinali.
Già negli scorsi mesi i ricercatori avevano individuato la sequenza di amminoacidi del glutine, ma non si conoscevano ancora i peptidi, primi responsabili della reazione immunitaria.Lo studio ha coinvolto 200 pazienti aflitti dal problema celiaco, che sono stati invitati a mangiare cereali e dopo sei giorni sono stati sottoposti a prelievo del sangue, in maniera da isolare le cellule immunitarie generate per reazione al glutine ingerito. In seguito queste cellule sono state accoppiate a una serie di oltre 2700 peptidi, ritenuti potenzialmente sospetti e, in base alla loro reazione, sono stati identificati i tre colpevoli della patologia.
Attualmente si è stimato che in Italia la celiachia colpisca circa una persona su 100, in pratica circa 600 mila persone, che come unica terapia devono provvedere alla totale eliminazione dalla dieta quotidiana del glutine.
La scoperta potrebbe essere il punto di svolta per l’individuazione di nuovi trattamenti e per la creazione di un eventuale vaccino. Secondo il prof. Anderson, entro 5-10 anni si potrebbe trovare una cura per il 90-95% dei celiaci, attraverso l’immunoterapia, per rendere le persone intolleranti in grado di sviluppare una maggiore tolleranza a queste sostanze tossiche. Si potrebbe, inoltre, effettuare un controllo preventivo della malattia prima ancora che comporti rischi per l’organismo.
I primi risultati della sperimentazione terapeutica sono attesi nei prossimi mesi.
Chi soffre di questo disturbo può intanto godersi le ferie ricercando gli esercizi che dispongono del simbolo della “spiga sbarrata”. Visitando il sito dell’Aic, Associazione italiana celiachia, si può trovare l’elenco completo dei luoghi che offrono particolari servizi per celiaci.
Venera Tripoli
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