Questo cambio d'identità preserverà loro una notte movimentata tra poliziotti corrotti, mafiosi, spogliarelliste, e killer, sullo sfondo di un'incantevole Manhattan. Regista dei fortunati "Una Notte al Museo" e "Una Notte al Museo 2- La fuga", Shawn Levy, ha fatto dell'action- comedy il suo punto di forza. "Notte folle a Manhattan", il cui titolo originale è Date Night, è una commedia degli equivoci caratterizzata da una massiccia dose d'azione e buoni sentimenti, che rimarca i soliti temi made Usa: lo scambio d'identità, il valore della famiglia, e tutti i problemi ad essa inerenti.
La trama investigativa, che prende scena all'improvviso, è caratterizzata dal tentativo da parte del regista di coniugare il messaggio della coppia in crisi, che tenta di riaccendere la fiamma del matrimonio, con lo slapstick. In questo i due attori protagonisti, Tina Fey e Steve Carell, sono dei maestri. Entrambi si immedesimano perfettamente nel ruolo dei rispettivi personaggi, coinvolgendo gli spettatori in delle interpretazioni esilaranti. Riescono a creare gag divertenti e improvvisate in cui si alternano momenti di riflessione, ad una comicità ridondante, fatta di giochi di parole e situazioni grottesche. Il loro rapporto coniugale, anche durante le situazioni più assurde, è messo sempre in primo piano. La girandola di avventure che vivono li porterà a risvegliare il loro fiacco matrimonio.
Tutto avviene in una notte, e lo stesso titolo della commedia non può non richiamare alla mente altri suoi predecessori come "Tutto in una notte", o il più recente "Una notte da leoni". La narrazione non è mai lenta, ma scorre in maniera veloce, priva di punti morti.
Altro punto di forza del film è il resto del cast: Levy usufruisce di attori illustri come James Franco e Mila Kunis, nel ruolo dei Tripplethorn, Marl Wahlberg, che veste i panni di un agente di sicurezza, e Ray Lotta, che ricopre il ruolo del boss John Miletto.
Manuela Scuderi
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