La storia è quella della piccola Sally (Bailee Madison), bimba insicura e introversa che, dopo il divorzio dei genitori, viene spedita dalla madre al padre Alex (Guy Pearce) e alla sua nuova compagna Kim (Katie Holmes). I rapporti tra la bimba e la nuova compagna, non sono immediatamente idilliaci ma la donna, forse per via della sua infanzia non felice, prova a far breccia nel cuore della piccola mentre nel frattempo, insieme ad Alex, ristrutturano un vecchio maniero del 19° secolo acquistato con i risparmi di una vita per rivenderlo al miglior offerente.
La casa, appartenuta al naturalista Emerson Blackwood, scomparso 100 anni prima in circostanze misteriose insieme al figlioletto, nasconde una vecchia cantina con un camino volutamente sprangato. La bimba, un po' per curiosità un po' per ribellione, riesce a forzare e ad aprire il camino, attirata da voci inquietanti e avverse, che la chiamano e le dicono di voler fare amicizia con lei.
Le voci, in realtà, provengono da raccapriccianti presenze, timorose solo della luce e bramanti la vita della bambina. Le presenze si fanno man mano sempre più ossessive e opprimenti, e la bimba comincia ad avere paura del buio e della casa stessa, manifestando continue crisi isteriche. Il padre, ovviamente, non crede alla buona fede della bambina, ma la compagna si: comincia quindi ad indagare sulla casa e grazie al bibliotecario del paesino, scopre un lotto di dipinti segreti dello scrittore gallese Arthur Machen, che riproducono quasi fedelmente le sembianze delle creature descritte da Sally. Si rende, quindi, conto che i racconti della bambina non sono solo il frutto della sua immaginazione e vuole portarla via da quella casa anche a costo della sua stessa vita.
La nuova pellicola voluta dal grande e istrionico Guillermo del Toro, qui nella veste di produttore e co-sceneggiatore, segna l'esordio alla regia di Troy Nixey dopo il successo del suo cortometraggio Latchkey's Lament e dei suoi fumetti su Matrix e Batman. Tuttavia il film, benché si lasci guardare grazie anche alla bella fotografia di Oliver Stapleton e alle musiche di Marco Feltrami e Buck Sander, ha poco o nulla di horror: giusto qualche scena di sobbalzanti spaventi, un paio di cliché e nulla più. Più coinvolgente, invece, il filone melodrammatico narrante il rapporto di amore-odio tra Kim e Sally: un rapporto nato su basi vacillanti ma capace di evolversi fino al drammatico e inquietante epilogo finale.
Fonte foto:www.cinemamente.com/non-avere-paura-del-buio-immagini/
http://www.cinemamente.com/wp-content/gallery/generica/non-avere-paura-del-buio-poster-4.jpg
Emanuela Annita Scuderi
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Non aver paura del buio, la nuova pellicola firmata da Guillermo del Toro













