Leggere il terzo romanzo della Pancol equivale ad immergersi nella vita dei numerosi protagonisti con le loro storie d'amore e di vita attraverso nuovi colpi di scena.
Ritornano Josephine e Philippe, personaggi che continuano il corso di eventi già iniziati nei primi due libri, perché ne "Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì" ritroviamo tutti i personaggi che abbiamo conosciuto nei romanzi precedenti con le loro amarezze e solitudini, con la loro costante ricerca della felicità che sembra sempre pronta a sfuggire dalle nostre mani in ogni istante.
Al centro della storia c'è una famiglia di donne, la madre Henriette con le due figlie Iris e Josephine, in più ci sono le figlie di quest'ultima Hoertense e Zoè. Tutte alle prese con i problemi della vita, i sentimenti e l'amore nelle sue mille sfaccettature, quello che rende felici, quello che distrugge, i dubbi e le perplessità che attanagliano e talvolta spingono a fuggire.
"Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì" non è un romanzo d'amore, sono le storie ad aver conferito all'amore il ruolo predominante, alla scrittrice va il merito di aver creato una vicenda che coinvolge il lettore nelle oltre 700 pagine attraverso le quali la Pancol obbliga chi legge ad affezionarsi a queste donne di famiglia, a palpitare e ad emozionarsi come se la loro vita fosse divenuta d'improvviso quella di tutti.
Le vicissitudine raccontate travolgono come in una soap opera e suscitano la curiosità di sfogliare pagina dopo pagine per sapere cosa succederà nell'ultima.
"Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì" è edito dalla Dalai editore.
Foto del redattore
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Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì di Katherine Pancol













