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Il lato oscuro del balletto.

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Le vediamo danzare sulle punte accompagnate da dolci note, sono principesse, abitano in castelli, ballano d'amore insieme al loro principe vestite di tulle e lustrini.
Quando le vediamo ballare, non riusciamo a immaginare che dietro ci possano essere storie di corruzioni, e compromessi.
O forse si? E' un argomento spinoso, pochi lo affrontano.

 

A rompere l'incantesimo è Mariafrancesca Garritano ballerina scaligera dall'età di 16 anni.
Con il suo libro "La verità, vi prego, sulla danza!" ci apre gli occhi sul lato oscuro della danza.
Si spengono le luci dei riflettori del teatro alla Scala, siamo dietro le quinte. Una sala con tanti specchi, ballerine alla sbarra da ore. E' l'una, sono in pausa pranzo. Uno yogurt, magro.

 

Sono tutte fiere di riuscire a sopportare le ore interminabili di allenamento, grazie all'adrenalina e al desiderio di eccellere sempre. Nessuno toglie il pane dalle mani delle ballerine, tutto nasce dal desiderio di vedersi perfette allo specchio, compagno di vita delle ballerine.

Molte di loro sono in Scala da bambine, lontane dalla famiglia e dagli affetti. Lo specchio riflette la loro crescita, e non solo quella artistica. Queste ragazze, ormai quasi donne, vedono allo specchio un'immagine che non accettano, lontana dai loro canoni e dalle loro aspettative, si entra così nel vortice dei disturbi alimentari.

Iniziano a sottoporsi a diete impossibili, i primi svenimenti, i primi ritardi del ciclo mestruale.

Il rapporto con il cibo diventa sempre più difficile.Si nutrono meno del necessario e si alimentano di visibilità e applausi.

Una ballerina su cinque è anoressica, sette su dieci non hanno più un regolare ciclo mestruale. Molte soffrono di bulimia.

E per moltissime di loro diventare madri è quasi impossibile, ed è una strada lunga e dolorosa.

E' questo il prezzo da pagare per ballare?

 Una vita dedicata interamente alla danza è quella di Mariafrancesca, che ha sentito l'esigenza di scrivere questo libro-verità per uscire dal vortice di frustrazione e insoddisfazione dentro il quale è capitata dopo anni e anni di lavoro in Scala, e desiderosa di comunicare ai giovani che intraprendono questa faticosa carriera, di non annullarsi per futili obiettivi, perchè " un diamante è per sempre... il corpo di ballo del teatro alla Scala no!".

Fonte foto:http://www.artlimited.net/image/en/193783

http://www.artlimited.net/user/0/0/1/6/4/3/2/artlimited_img193783.jpg

Federica Dell'Aiera