OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Recensioni Giorgio Faletti e il suo noir "Appunti di un venditore di donne"

Giorgio Faletti e il suo noir "Appunti di un venditore di donne"

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura

Un noir mozzafiato: è l'ultimo romanzo dell'ormai conclamato scrittore Giorgio Faletti. Sin dai tempi della sua prima scrittura, intitolata "Io uccido", si era già capito che quel romanzo non sarebbe stato l'unico. Accattivante e ricco di colpi di scena, "Appunti di un venditore di donne" racconta la "storia di tante storie", perdonate il gioco di parole, con una trama che cambia d'improvviso lasciando il lettore, pagina dopo pagina, stupito.

Il protagonista è Bravo, l'uomo che «nella sua vita si è trovato sempre dalla parte sbagliata di una pistola o di un coltello». Sono anni difficili, è il 1978, le Brigate Rosse hanno rapito Aldo Moro e la Milano "da bere" conosce la banda di Renato Vallanzasca.

«Qualcuno a suo tempo ha pesantemente decurtato la mia possibilità di essere. Quello che mi resta è la possibilità di avere». Bravo è stato evirato e questo episodio forte disarma la sua vita da una parte, mentre dall'altra gli ridà fiato. Lui fa il venditore di donne, di quelle donne bellissime che tutti uomini facoltosi desiderano al proprio fianco.

Spregiudicato e isolato, Bravo trascorre la sue giornate in una prigione mentale oppure in compagnia di Lucio, il suo vicino di casa non vedente con il quale dialoga attraverso crittografie.

 

Il tempo di Bravo trascorre lentamente, finché un giorno non compare nella sua vita una donna, Carla, una dea per lui. E' lei che gli sussurra qualcosa, un desiderio che non avvertiva da tempo e che inizia a tormentarlo.

Il fiato rimane sospeso, il romanzo percorre vie inesplorate e travolge il lettore nelle descrizioni di luoghi e situazioni. E alla fine Bravo diventa uno di noi, così come il mondo che gli gira attorno, è il nostro mondo, quello del terrorismo e della corruzione politica di un'Italia che è sempre più simile alla nostra, ancor più di quanto si possa immaginare.

Nessun lettore rimarrà deluso dalla storia, chi conosce ed apprezza Giorgio Faletti ne possiede di certo già coscienza e conoscenza.

Foto del redattore

Sabrina Ferrante