Giochi di un tempo perduto, giochi ormai dimenticati dai bambini di oggi. Il luogo d'iniziazione della "banda" è il Castello, un ammasso di ferro e rottami abbandonati. Luogo di carezze appena accennate (tra Cinzia e Sandro) e di regolamenti di conti (con la banda rivale).
Luogo di ruggine e polvere, pericoli e nascondigli, lontano dalla case e dagli adulti. Ad inquinare la vita del quartiere è una presenza nuova: il dottor Boldrini (Filippo Timi), i cui modi eleganti e distinti, nascondono una terribile realtà. E' lui l'uomo nero, l'orco che sconvolgerà la vita del quartiere e, soprattutto, quella dei bambini.
A sorprendere è l'assenza degli adulti, distratti e sbrigativi anche nelle proibizioni e nei divieti. Il compito di sconfiggere l'uomo nero, quindi, toccherà ai bambini. E sarà Carmine a fermarlo, liberando la sorellina Rosalia e l'intero quartiere.
Trent'anni dopo le esistenze di Cinzia (maestra "strana", Valeria Solarino), Sandro (traduttore e padre affettuoso, Stefano Accorsi) e Carmine (disoccupato e disadattato, Valerio Mastrandrea) sono ancora costrette a fare i conti con la ruggine del passato.
Quella ruggine che si è depositata nelle loro anime e preme, incalza, non dà tregua. Il drago nero non va via, ritorna sempre, soprattutto quando si rimane soli. Ultima scena onirica e sognante.
Tratto dall'omonimo romanzo di Stefano Massaron, il quarto film di Daniele Gaglianone non lascia indifferenti, affrontando con sensibilità un tema difficile e complesso. Da leggere. Da vedere.
LA SCHEDA
TITOLO: Ruggine
GENERE: Dramma
ANNO DI PRODUZIONE: 2011
NAZIONE: Italia
DISTRIBUZIONE: Fandango
ANNO DI DISTRIBUZIONE: 2011
DATA DI USCITA: 02-09-2011
REGIA: Daniele Gaglianone
CAST:
• Valeria Solarino (Cinzia)
• Stefano Accorsi (Sandro)
• Valerio Mastandrea (Carmine)
• Filippo Timi (Dottor Boldrini)
Fonte foto:paperstreet.it
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Gennaro Napolitano
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Ruggine, regia di Daniele Gaglianone













