Un viaggio in Sicilia, nel paese d'origine del padre, causa il disbrigo di pratiche legate alla vendita di un terreno indiviso. Un romanzo raccontato in prima persona dal protagonista, Gerlando Montevago, una lettura gradevole che una pagina dopo l'altra appassiona e incuriosisce. La lettura attrae perché per la prima volta il protagonista della storia non sa di esserlo, è all'oscuro del suo legame con la Fifina che prenderà il volo.
Si è sempre saputo che le dicerie trovano dimora facile nei piccoli paesi, dove ci si conosce e facilmente si diventa giudici con licenza di condannare. Petiliana è un piccolo paese della Sicilia, lì sono in pochi a conoscere la vicenda di una mahara, una maga dai filtri magici.
Tra credenze e falsi miti, Gerlando Montevago, protagonista del viaggio in terra di Sicilia, si trova a dover fare i conti con un mondo dal quel era sempre fuggito, non per paura ma per incredulità, il mondo della magia, dell'irrazionale e delle credenze popolari tante volte giustificate per ignoranza. Il racconto del volo di Fifina apre nuovi scenari: le streghe, gli intrugli, le preghiere e le guarigioni mediante erbe, tutti elementi che renderanno Gerlando il protagonista inconsapevole della sua vita.
Il lettore rimane col fiato sospeso fino alle ultime pagine, l'autore, pur non scrivendo un giallo, è riuscito con la genialità di pochi a trascinare in una lettura spasmodica delle 246 pagine per arrivare a risolvere il dolce mistero della vita.
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Esce "Il volo di Fifina" di Domenico Seminerio













