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Attacco alla Madre Una giornata di studio all'Università di Catania.

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Lo scorso 7 maggio, presso l'Auditorium dell' ex Monastero dei Benedettini di Catania, è stato presentato "Attacco alla Madre", sesto numero dei Quaderni interdisciplinari sulla pensabilità editi dalla casa editrice romana re_edizione in collaborazione con l'Associazione Culturale Pubblic/azione di Catania. Re_edizione, "figlia" della casa di produzione re_produc/tion, fondata e diretta dal Dott. Ernesto Romano, si occupa dal 2005 non solo di edizioni, ma anche di video, grafica e design.

Il progetto di Pubblicazione si fonda sull'analisi della pensabilità-impensabilità e dei processi psicologici e culturali che investono la società nelle sue componenti individuali, di coppia e di gruppo. L'Associazione sviluppa a questo proposito la «public-action»¹ di attività editoriali, culturali, di ricerca e formazione atti a favorire la produzione di un animato dibattito culturale che veda, come apporto precipuo, il confronto tra mondo professionale e mondo accademico. Pubblic/azione nasce nel 2002 e vanta, solo per citarne alcune, le prestigiose collaborazioni di: Pietro Barcellona, Giuseppe Frazzetto, Salomon Resnik, Francesca Rizzo Nervo, Guillermo Ferschtut, Gruppo Sygma, Ruby Mariela Mejía, Bernhard Waldenfels, Andrés García Gómez, Emma Seminara, Giuseppe Raniolo ecc...

Il convegno, fortemente voluto dalla Facoltà di Lettere, è stato introdotto dal Prof. Salvatore Castorina (psicoanalista della Società Psicanalitica Italiana, nonché docente di Clinica Psicodinamica dell'Università di Catania) che ha dato il via ai lavori della giornata di studio presentando la ricerca prodotta a 4 mani con la Prof.ssa Giuseppina Mendorla (psicoanalista SPI, docente di Clinica Psicodinamica dell'abuso) dal titolo "L'aggressività materna", presente nel volume "Attacco alla madre".

Quest'ultimo ha come tema d'elezione la manifestazione dell'impensabilità in relazione alla madre, «intesa come codice materno, legge della Madre, funzione materna: biologica, psicologica, sociale. L'attacco alla Madre è rappresentato da tutti quei comportamenti, azioni, intenzioni, propensioni culturali che, più o meno consapevolmente sono indirizzati ad aggredire, danneggiare la funzione materna in tutti i suoi aspetti.»²
È seguita la relazione "Fantasie d'incesto e aggressività moltiplicata" del Prof. Fernando Gioviale, Ordinario di Discipline dello Spettacolo (Università di Catania), che ha condiviso con l'uditorio un interessante studio sui miti di Medea ed Elettra, sottolineandone tratti salienti con grande semplicità espositiva.

Rintracciando nel mito uno dei caratteri fondativi della moderna psicoanalisi, Gioviale ripercorre attraverso un denso excursus interdisciplinare la storia dell'aggressività materna, femminile e familiare. La sua lezione tocca sia le fonti della Tragedia classica di Sofocle (Elettra) ed Euripide (Medea), sia quelle novecentesche che vedono nella «Medea non-violenta»³ di Christa Wolf (Medea. Voci, 1996; L'altra Medea, 1999) e nella Elettra paziente di Hugo Von Hofmannsthal (Elektra, che diventerà poi il libretto dell'omonima opera in atto unico di Richard Strauss, composta tra il 1906-1908 e rappresentata per la prima volta a Dresda nel 1909) le massime espressioni critiche di revisione moderna, radicale, delle originali figure femminili della tragedia greca del V secolo a.C.

La seconda parte dell'incontro ha visto protagonista la relazione "Attacco alla Madre" del Dott. Riccardo Romano (psicoanalista SPI, Presidente di Pubblic/azione) che ha ripreso alcuni temi nodali della sua ricerca condividendo con l'uditorio spunti eterogenei di riflessione che permettessero di capire la natura delle ambivalenze attacco(aggressione)–attaccamento ed etica–affettività in psicoanalisi, partendo dalla fonte letteraria ma calandoli poi nella quotidianità, riferendo di casi clinici e di temi d'attualità di grande interesse. «Ritengo che l'umanità soffra di una impensabilità sempre più pervasiva - ha detto - per cui è necessario esercitare la pensabilità e favorire l'emergere di nuovi pensieri».

Ha prodotto, infine, un dibattito partecipato tra il tavolo dei relatori e il pubblico la relazione "Madre Terra" del Dott. Ernesto Romano (editore, artista). Egli ha mirato in modo del tutto originale ad una riflessione significativa sul tema attuale del rispetto per il nostro pianeta, interpretando come Madre la Terra, quell'organismo vivente che ci accoglie da millenni, e sottolineando come limitarsi a realizzare l' "impatto zero" rappresenti ormai un'operazione del tutto insufficiente.

La Terra è un luogo prezioso che merita non solo d'essere preservato e rispettato quanto soprattutto d'essere sostentato, alimentato, nutrito, accudito. Romano ha poi contribuito al dibattito sulla pensabilità–impensabilità proponendo attraverso l'analisi di Onde Anomale (2005) – il fortunato lavoro di video-arte sullo tsunami del 2004 – l'idea secondo la quale nella società contemporanea sia la produzione che la manifestazione di pensieri legati a tematiche specifiche implichino assumersi radicalmente la responsabilità del pensiero stesso.

È apparsa di grande interesse la digressione sulle caratteristiche salienti della società contemporanea, sede di distrazione per eccellenza, che rappresenta un non-luogo in cui il sistema dell' "informazione" e dei fruitori non si caratterizza tanto per il caos comunicativo. Di fatti non vi è alcuna comunicazione: ci troviamo di fronte ad un'assoluta mancanza di input significativi. C'è una totale assenza di significato, nascosta tra l'enorme mole di parole, video, finti dibattiti e vuoti approfondimenti.

Si rivendica a gran voce la capacità del Singolo di pensare e di sentire il contesto in cui per definizione egli diviene attore protagonista, acquisendo la capacità critica di percepire «stimoli progressivamente maggiori, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo» in maniera chiara ed analitica, evitando così di cadere nell'oblio del rumore assordante a cui la contemporaneità spesso ci destina, sottoponendoci a stimoli, che «percepiamo sempre meno, sempre meno chiaramente, in modo sempre meno distinto».4

Note:
1- Definizione di W.Bion, anche in The language of Bion: a dictionary of concepts, di Paulo Cesar Sandler, p. 647, Karnac Books, 2005;
2- R.Romano, dall'Introduzione di Attacco alla Madre, p.7, re_edizione, Roma 2011;

3- C.Varotti in http://www.griseldaonline.it/formazione/medea_varotti.htm;

4- G. Frazzetto, Molte vite in multiversi , p.56, Mimesis Edizioni, 2010.

Per ulteriori informazioni:
- www.pubblicazione.net
- www.re-production.net
- www.ernestoromano.net

Fonte foto:http://www.pubblicazione.net/pubblicazioni/numero6/numero6.html

Silvia Lucia Sampugnaro