"Wow". E' senz'altro la parola più appropriata per descrivere le emozioni e l'energia sprigionate dopo aver assistito ad un live dei Verdena. Così è stato per il concerto tenutosi venerdì sera al Bier Garten di Palermo.
Sin dalle 21,30 il locale comincia a riempirsi di gente ed alle 22 è già strapieno. C'è chi conosce il gruppo dai tempi del loro terzo lavoro discografico, "Il suicidio dei samurai" e chi, sebbene in pochi, segue la band di Albino (Bergamo) sin dall'esordio nel 1999 con l'omonimo album "Verdena". Non mancano coloro che ha avuto il loro primo approccio con l'alternative rock del gruppo solo con gli ultimi due album, "Requiem" e "Wow".
Molti, rimasti fuori non essendo riusciti a recuperare i biglietti a causa del sold out, tentano disperatamente di acquistarli all'ultimo momento presso l'ingresso. Alcuni, non riuscendo nell'intento, sono costretti con amarezza a restare fuori.
Nel frattempo, dentro il club, il pubblico, sulle spine per l'attesa, comincia ad incitare il gruppo a salire sul palco, urlando con impazienza "Verdena, Verdena!".
Finalmente, verso le 22,30, Alberto Ferrari (voce, chitarra), il fratello Luca Ferrari (batteria e cori), Roberta Sammarelli (basso) ed il nuovissimo membro Omid Jazi (sintetizzatore e cori) escono dal backstage e mettono nuovamente piede su quel palco dove avevano già suonato 4 anni prima.
Si iniziano a sentire così le prime note di Adoratorio, intro musicale che guida il pubblico alla scoperta del nuovo sound di "Wow". Tutti sono euforici e qualcuno, nelle file più avanti, comincia persino a "pogare". Seguono Scegli me, Per sbaglio, Rossella roll over, ispirata ai Beatles. Starless sopraggiunge in ricordo dei tempi di "Solo un grande Sasso". Poi è il momento di Il Caos Strisciante come primo assaggio di "Requiem", penultimo lavoro della band. Successivamente, è la volta di Badea Blues, Nuova luce, Lui Gareggia. Mentre, Canos e Muori Delay reintroducono il pubblico nelle atmosfere cupe di "Requiem". Torna "Wow" con Castelli per aria, Canzone ostinata, Razzi Arpia Inferno e Fiamme, Miglioramento, Le scarpe volanti ed E' solo lunedì, molto battistiana. E' la volta di Logorrea che, con l'approvazione del pubblico entusiasta, riporta agli anni de "Il suicidio dei Samurai", insieme a Luna, preceduta da Viba, vecchio singolo del primo album, Loniterp, Sorriso in spiaggia e Isacco Nucleare. Qui l'energia prodotta dalla batteria di Luca è praticamente indescrivibile.
I Verdena escono qualche minuto dal palco, per riapparire subito dopo e suonare gli ultimi pezzi.
Non prendere l'acme, Eugenio è il penultimo. Chiudono lo show le note travolgenti di Lei disse (un mondo del tutto differente).
Un concerto che ha sicuramente soddisfatto tutti, dai nuovi fan a quelli che desideravano ascoltare anche i vecchi singoli, tenendo in vita i ricordi e permettendo di assaporare il nuovo sound dal vivo: esperienza che i più sperano di rivivere presto.
Foto del redattore
Caterina Dazzo
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Verdena live a Palermo













