Sidney Prescott, torna a Woodsbooro dopo dieci anni, per la promozione del suo nuovo libro "Fuori dall'oscurità". Il suo ritorno coincide con l'anniversario del primo massacro, e con l'inizio di una nuova serie di omicidi di studenti che frequentano la stessa scuola della cugina, Jill, la quale sembra essere il nuovo bersaglio di Ghostface.
Sidney torna ad essere perseguitata dalle telefonate minatorie del killer. A cercare di proteggerla c'è ancora Linus, diventato nel frattempo sceriffo, sposato con Gale, giornalista e scrittrice dei best seller dai quali sono tratti i film della saga di "Squartati"."Qual'è il tuo film horror preferito?". Era il 1996 quando nelle sale cinematografiche di tutto il mondo veniva proiettato per la prima volta "Scream". Il film rilanciò il genere dell'horror adolescenziale, in cui i protagonisti sono dei teenager americani perseguitati da un assassino seriale: un killer, con il volto coperto da una maschera che ritrae "L'Urlo" di Munch, uccide le sue vittime, anticipando la loro fine con una telefonata.
Wes Craven, dopo aver girato nel 1997 "Scream 2" e nel 2000 "Scream 3", che chiudeva la trilogia, riadatta il suo primo capitolo ai nostri giorni: Scream 4 è un remake dell'originale. La formula è sempre la stessa: un killer seriale, dei giovani adolescenti con i loro problemi sentimentali e patiti di cinema, citazioni di film horror, come "Saw".
L'elemento che contraddistingue questo capitolo è la presenza di Internet e dei social network: diventare famosi per uscire dalla monotonia della vita di una piccola cittadina riprendendo gli omicidi con una cam, per poi caricarne il video, e ottenere maggiori visualizzazioni. E' questo il mezzo con cui si cerca di ottenere popolarità oggi: l'essere visti, il cercare di farsi spazio nel mondo del web, anche attraverso la creazione di un proprio blog personale in cui la propria vita è in onda 24 ore su 24, distinguersi dalla massa con qualcosa di innovativo.
I giovani di oggi sono diversi da quelli di ieri: nei primi Scream, Craven ci mostrava degli adolescenti confusi tra il distinguere ciò che è rappresentato nella finzione, e ciò che è la realtà vera e propria, oggi invece ironizza su una gioventù abituata alla costante visione della violenza, sia attraverso la tv che il cinema, e alla continua ricerca di una visibilità mediatica.
Fonte foto: www.blog.screenweek.it
Manuela Scuderi
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Scream 4: "qual'è il tuo film horror preferito?"













