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RISATE E APPLAUSI CON LA COMMEDIA “LA MAMMA E’ SEMPRE LA MAMMA” IN SCENA AL TEATRO DON BOSCO

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I litigi e le incomprensioni rappresentano, in maniera quasi fisiologica, la routine quotidiana in ogni famiglia. Ma se sotto lo stesso tetto convive un nucleo familiare “allargato” dai contorni piuttosto grotteschi come la famiglia Maccarone, protagonista della commedia brillante in due atti “La Mamma è sempre la mamma” di Irene Di Mauro, proposta al teatro Don Bosco di Catania dalla compagnia “Oltre le Camene”, le risate ed il divertimento sono assicurati.

Con la regia di Roberta Castro, supportata da Marcello Marchese, il sodalizio artistico etneo si è cimentato con successo in un lavoro dalla trama accattivante, ricca di esilaranti colpi di scena e da intrecci che rendono quanto mai fluido lo scorrere della finzione scenica. Il capofamiglia Mario (Luigi Spitaleri) e la moglie Adele (Laura Calcaterra), quest’ultima “istigata” dai pungenti suggerimenti della madre Lucrezia (Serafina Aiello), sono ormai ai ferri corti: la presenza in casa dei fratelli di Mario, ossia il timido e timoroso Nicolino (nella divertente interpretazione di Marcello Marchese), la zitella Felicina (Paola Marchese) e Anna (personaggio ottimamente proposto da Nelly Cardone), rischia davvero di compromettere il loro mènage. Peraltro, per Anna la madre, ormai defunta, è divenuta un’autentica ossessione: le appare in sogno, le indica, anzi le ordina, cosa fare, soprattutto per accudire i fratelli, sacrificando persino i suoi sogni e le sue aspirazioni.

Precari equilibri che divengono ancora più critici quando in casa Maccarone si introducono la giovane Lisa (Flavia Angioini), figlia di Mario nata da una precedente relazione, e il fidanzato, l’idraulico Agostino (Andrea Piccione), i quali, insieme al prete Benedetto (Fabio Tringale), ex spasimante di Anna, a sua madre Donna Grazia (Dionisia Iaria) e a Natale, pretendente la mano di Felicina (Nino Spitaleri), danno vita ad equivoci a ripetizione e ai più disparati malintesi.

A rendere ancora più scoppiettante la rappresentazione sono stati gli interventi di Umberto Camèra, fioraio pessimista, Danilo Narcisi, il suo garzone, Eliana La Rosa nelle vesti di Matilde, vicina di casa ficcanaso.

Nella foto allegata Marcello Marchese e Nino Spitaleri

Comunicato Stampa