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Approda al cinema Stret Dance 3D, il primo movie dance in 3D made in England.

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Uscito nelle nostre sale il 16 marzo scorso, è la storia - in realtà già trita e ritrita - di due mondi che si incontrano e che si scontrano per riuscire, poi, a trovare l'equilibrio giusto che permetterà di affrontare, insieme, l'esame più importante della vita.

Squadra che vince non si cambia, o meglio, trama che vince non si cambia. La pellicola non brilla certo per originalità visti i precedenti Step up, Step up 2 e Step up 3D e visto, soprattutto, il capostipite di questo filone Save the last dance. Ma nel complesso è un film che si lascia guardare con piacere, trasportando lo spettatore nella coinvolgente street music e nel mondo spettacolare delle coreografie acrobatiche e di gruppo.

Carly è una street dancer grintosa e talentuosa che sogna di partecipare con la sua crew e il suo boyfriend Jay (Ukweli Roach), alla finalissima del campionato di street dance. Ma 5 settimane prima della gara, il suo Jay abbandona sia lei che la crew per dedicarsi al lavoro e all'università. In realtà si tratta di una banale scusa, usata per sganciarsi dal gruppo e approdare alla crew rivale da sempre. Carly si ritrova tutto sulle spalle: il morale dei suoi compagni, il suo cuore spezzato, le coreografie e, soprattutto, gli spazi in cui provare che non ci sono.

Un giorno, però, incontra la direttrice della Royal Dance School (Charlotte Rampling) che le offre una delle sue immense sale per provare, ma ad un patto: la crew dovrà includere anche cinque suoi ballerini classici, che peccano di carisma e passione. Danza classica e danza da strada: un connubio tanto impossibile quanto inimmaginabile.

Due mondi che si scontrano, si fronteggiano e si sfidano, ma che riescono a fondersi, ad armonizzarsi e ad unirsi in nome di un unico amore: la danza. Tra dubbi e passione, acrobazie e arabesque, Carly (Nichola Burley) arriva alla finale tanto attesa e agognata accompagnata da una crew nuova e originale e dal bel Tomas (Richard Winsor), il primo ballerino classico che è riuscito a rubarle il cuore dopo l'abbandono di Jay.

Primo dance movie in 3D made in England, benché non spicchi per l'originalità della trama, ha il pregio di approcciarsi al tema in modo diverso, estrapolandolo dai soliti contesti sociali americani: niente droga o situazioni famigliari difficili, niente bassifondi, ma solo due mondi lontani e diversi che si incontrano e si innamorano. Il film punta molto proprio sul 3D utilizzandolo per creare leggerissimi ologrammi a doppio schermo e giochi di luci e colori: il risultato è fresco, divertente e stravagante soprattutto quando il mondo classico, accademico e pieno di regole, si fronteggia con quello della street dance fatto di ritmi moderni, pantaloni larghi e scarpe da ginnastica.

Una chicca curiosa della pellicola è che Street Dance 3D vanta il maggior impiego di giovani talenti inglesi: nel suo cast appaiono infatti le star debuttanti di Britain's Got Talent come i Flawless (nel ruolo dei campioni in carica di street dancer The Surge), i Diversity e George Sampson, nel ruolo di Eddie creato appositamente per lui dai due registi, Max Giwa e Dania Pasquini, che lo avevano già diretto nei suoi video musicali.

Fonte: http://www.everyeye.it/cinema/

Fonte foto: http://www.film.it/streetdance-3d/


Emanuela Annita Scuderi