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Femmine contro maschi, primo ai botteghini.

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Durante il primo weekend di programmazione, il tanto atteso sequel di "Maschi contro Femmine" sbaraglia la concorrenza con quasi 4 milioni di euro di incasso, balzando al primo posto della top ten dei film più visti.

«Il maschio scelto dalla femmina non è colui che le sembra più attraente, ma colui che la disgusta di meno». Charles Darwin docet! Su questo "principio darwiniano" il regista romano Fausto Brizzi costruisce il suo "Femmine contro Maschi", uscito nelle sale appena il 4 febbraio e già in vetta ai box office cinematografici. Al suo primo weekend nelle sale, infatti, il secondo atto della guerra maschio-femmina, che ha avuto il suo spy-off in "Maschi contro Femmine", ha sbaragliando la concorrenza degli "Immaturi" di Paolo Genovese e dell'esilarante Cetto La Qualunque di "Qualunquemente", con un incasso di quasi 4 milioni di euro.

A differenza del precedente, in questo sequel sono i personaggi secondari del primo a condurre le storie, tutte rette dal minimo comune denominatore dell'intento delle donne, forse un po' acidelle, di voler cambiare i loro mariti, eterni Peter Pan.

C'è Anna (Luciana Littizzetto) urologa e da vent'anni moglie del benzinaio Piero (Emilio Solfrizzi): dopo un bizzarro incidente, in cui Piero perde la memoria per aver "accidentalmente" urtato la testa con un palo mentre ammirava il fondoschiena di una passante, Anna approfitta dell'amnesia del marito e lo "riformatta" trasformandolo da rozzo e volgare marito fedifrago tutto calcio, birra e ignoranza, in colto uomo di casa, amante della letteratura francese, della musica classica e dei lavori casalinghi.

Ci sono Marcello (Claudio Bisio) e Laura (Nancy Brilli), separati da cinque anni ma costretti a fingersi "famiglia felice", tornando addirittura a vivere insieme per accontentare la madre cardiopatica di lui, interpretata da Wilma De Angelis.

Ci sono, poi, Rocco (Salvatore Ficarra) e Valeria (Francesca Inaudi), maestra elementare lei, bidello eterno bambino lui, collezionista di figurine e soldatini e leader di una cover band dei Beatles insieme all'inseparabile amico Michele (Valentino Picone), a sua volta sposato con la bellissima Serena Autieri (poco più che una comparsa).

Ci sono poi numerosissime comparse e camei del precedente "Maschi contro Femmine" a partire da Alessandro Preziosi e Paola Cortellesi, passando per Fabio de Luigi, Nicolas Vaporidis, Sarah Felberbaum e tanti altri.

Tanti buoni sentimenti, dunque, molte banalità e altrettanti monotoni stereotipi già visti e rivisti del tipo "gli uomini vengono da marte e le donne da venere". Ma nel complesso (a parere di chi scrive) il film si lascia guardare, non impegna e strappa qualche sorriso (e anche qualche risata). Non nasce certo come film impegnato né tanto meno ha pretesa di voler capire o spiegare questi pianeti distanti e antitetici che sono gli uomini e le donne: loro con il fantacalcio, il campionato, le birre e forse un po' di superficialità; noi con le nostre paranoie, la nostra introspezione e il nostro essere "dolcemente complicate" (forse anche troppo....). E' semplicemente uno spaccato di realtà, forse eccessivamente mielizzato e standardizzato, a tratti anche scontato, ma nulla di più. E tra grembiulini azzurri per i maschietti e rosa per le femminucce, forse arriva laddove molti non riescono: nell'eterna lotta tra il sesso forte e il gentil sesso, dove ognuno gioca il proprio ruolo con i propri pregi e gli innumerevoli difetti, l'unica cosa da capire, come dice lo stesso Marcello (Claudio Bisio), è che «non c'è niente da capire». C'è solo da ascoltare e soprattutto da costruire, senza tentare di cambiare ciò che, tanto, non cambierà mai (donne avvisate...).

Fonte: www.vivacinema.it - Fonte foto: http://darkfantabio.blogspot.com/

Emanuela Annita Scuderi