Nelle sale, dal 21 gennaio, l'ultimo film di Antonio Albanese.
"Cetto La Qualunque vi promette le promesse, se mi voterete ci sarà... chiù Pilu pi tutti!". Antonio Albanese torna a vestire i panni di uno dei suoi personaggi più riusciti, l'onorevole Cetto La Qualunque, nel lungometraggio per il grande schermo: "Qualunquemente" diretto da Giulio Manfredonia.
TRAMA: Dopo una "latitanza" di quattro anni in Sud America, Cetto torna al suo paese natale, Marina di Sopra, dove ad attenderlo ci sono la moglie Carmen, il figlio Melo e la sua stretta cerchia di amici. All'estero, nel frattempo, Cetto si è fatto un'altra famiglia, che porta con sé in Italia, causando così la gelosia e l'ira della moglie. Gli amici, intanto, lo informano che le sue proprietà, abusive, sono minacciate dalla giustizia, personificata nella figura del maresciallo Cavallaro (interpretato da Antonio Gerardi) e dall'ondata di legalità che potrebbe arrivare con la candidatura a Sindaco di quel "Bastasu e Caino" di De Santis (Salvatore Cantalupo). Cetto, dopo attenta riflessione, decide di sfidare l'inerme De Santis nella corsa a primo cittadino di Marina di Sopra, fonda il suo personalissimo partito: il PdP (Partito Du Pilu) e incentra la sua campagna elettorale su slogan come "Chiù pilu pi tutti" e "Fatti i cazzi toi". Ad aiutarlo nell'impresa, oltre agli amici di sempre, sarà il meridionale "pentito" e naturalizzato milanese, Gennaro Salerno (Sergio Rubini), che farà coronare il sogno di Cetto di un paese dove la parola legalità sarà soltanto un brutto ricordo."Qualunquemente", film così esagerato da sembrare surreale, non può non richiamare nello spettatore in sala un pizzico d'attualità: un'attualità vecchia di almeno mezzo secolo. Antonio Albanese è stato molto bravo a raccontare una storia che ha del triste, patetico , "orrido" e paradossale in chiave comica, quasi a far dimenticare che quello che si vede sullo schermo non è altro che la semplice e cruda realtà, con qualche spettacolarizzazione alla meridionale. Riprendendo un vecchio adagio siciliano:"S'arridi pì non chianciri" (si ride per non piangere).
Fonte foto:film.it
Antonello Ciccarello
| < Prec. | Succ. > |
|---|
“Qualunquemente”: Cetto La Qualunque approda sul grande schermo













