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"Hereafter": l' espolarazione sul concetto della morte di Clint Eastwood

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Clint Eastwood ci porta a riflettere su cosa accade dopo la morte con il suo nuovo film "Hereafter".

"Squadra che vince non si cambia", e così a distanza di un anno l'attore Matt Damon e l'attore - regista Clint Eastwood, dopo aver lavorato insieme sul set di "Invictus – Invincibile", tornano a collaborare per il film "Hereafter".


Nel film Damon interpreta George, un operaio che in seguito ad una grave malattia che l'ha quasi condotto alla morte, riesce a mettersi in contatto con gli spiriti delle persone defunte. Quello che per il fratello di George viene considerato un dono, è in realtà un limite, che non gli permette di relazionarsi con le altre persone.
La vita di George si intreccia con quella degli altri due protagonisti: il giovane inglese Marcus, (George Mc Laren), che ha da poco perso il fratello gemello, e la giornalista francese Marie, (Cécile De France), la quale ha vissuto un'esperienza tra la vita e la morte, che ha sconvolto ogni sua certezza e tutto il senso della sua vita.


Nonostante il film sia classificabile tra il drammatico e il fantasy, Eastwood fa vivere ai suoi protagonisti eventi che hanno riempito le pagine dei nostri giornali: lo spettatore rivive insieme a Marie, la tragica esperienza dello tsunami del 2006, e con Marcus quella degli attentati nella metropolitana di Londra del 2005.
Hereafter è una riflessione sulla morte, vissuta attraverso i tre punti di vista e l'esperienza dei diversi protagonisti. Lo stesso regista ha affermato: «Quello che mi interessava maggiormente di questa storia era il confronto con la morte e la ricerca più autentica della nostra anima». Eastwood non ha la presunzione di dare una risposta "su cosa ci sia dopo la morte", lo stesso George non sa dove si trovino e dove vanno gli spiriti con cui si mette in contatto. Le vicende esposte sono estrapolate da ogni contesto religioso, e raccontate attraverso riflessioni filosofiche.


Il "Genio ribelle" Matt Damon dal canto suo riesce a regalare al suo pubblico una delle sue migliori interpretazioni: sul grande schermo vediamo recitare un uomo, in lotta con se stesso, la cui solitudine è percepibile, e per il quale si prova compassione e tenerezza.


Piccola curiosità: "Hereafter" è il titolo del primo libro che Marie scrive in seguito l' esperienza vissuta in Indonesia.

Manuela Scuderi

Fonte foto: www.theblackboxoffice.com