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Daniele Pario Perra presenta Low Cost Design

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Chi ha detto che le idee più originali e brillanti debbano necessariamente provenire da architetti o designer professionisti? Il genio creativo, spesso, si nasconde nell'uomo qualunque, quello della strada, che modifica gli oggetti e il territorio per le proprie necessità, dimostrando notevoli capacità tecnologiche e a volte addirittura creative.
È questa la tesi sostenuta con passione da Daniele Pario Perra, un autore molto particolare che ha presentato al pubblico il suo libro "Low Cost Design", presso la libreria "Cavallotto" di Corso Sicilia a Catania.

Artista relazionale, ricercatore e docente universitario. La prima edizione del suo libro ha fatto registrare subito il tutto esaurito, mentre è già in cantiere un secondo volume.
"Low Cost Design" è una raccolta di immagini provenienti da 18 Paesi, che dimostrano come attraverso la creatività e la spontanea, si possa arrivare alla realizzazione di veri e propri oggetti di design a basso costo e come grazie alle idee di cittadini qualunque, si può arrivare a modificare il territorio, sopperendo addirittura alle carenze dei servizi pubblici.
Il libro è suddiviso in due parti: "Oggetti" e "Azioni". Gli oggetti sono a loro volta classificati in base alla loro complessità e al grado di elaborazione in cinque livelli.
Le immagini di questa prima sezione sono davvero curiose: dalla persiana trasformata portariviste, ai palloni da calcio utilizzati come boe dai pescatori, ai tappi di sughero inseriti nei coperchi delle pentole in acciaio per evitare di scottarsi. Sfogliando ancora il libro si potrà trovare una cd usato come amplificatore di luce di una lampadina, una fetta di pane appesa in un armadio per assorbire i cattivi odori, una panchina ricavata con degli skateboard o gli ombrelli utilizzati dai venditori abusivi per esporre orecchini e altri oggetti di bigiotteria.
La seconda parte è ancora più interessante e riguarda gli interventi sul territorio per venire incontro alle esigenze più svariate. Troverete panchine realizzate con sedie fissate al guardrail, o cuscini sistemati su quelle messe a disposizione dal comune, ma giudicate troppo scomode; cartelli stradali utilizzati per stendere i panni o per montare la buca delle lettere; filo spinato su di un terrazzo al primo piano per scoraggiare i malintenzionati e l'esposizione di una serie di palloni da calcio rotti sul portone della Chiesa del SS. Crocifisso della Sciabica, come avvertimento ai ragazzi che decidessero di disputare una partitella nelle vicinanze.
Una menzione speciale, dice Perra durante la sua presentazione, va ai Catanesi, che pare si siano aggiudicati il titolo di popolo creativo per eccellenza: circa 5.000 tra le immagini raccolte, infatti, provengono dal capoluogo etneo e provincia. Napoli si aggiudica solo il secondo posto.
"Low Cost Design", inoltre, è un progetto sempre aperto e anche interattivo: chiunque volesse dare il suo contributo può farlo inviando delle foto all'autore tramite facebook o e-mail.
Per ora i più produttivi, confessa Perra, sono stati gli Olandesi: quindi il popolo siculo si attivi se non vuol perdere il suo primato!

foto da www.lowcostdesign.org

Chiara Carbone